Galileo, dal 1400 ad oggi
Sono passati quattro secoli da quando Galileo Galilei ha puntato per la prima volta il cannocchiale verso il cielo. Un gesto molto semplice ma che ha rivoluzionato il modo di fare scienza, oltre che dare un importante sostegno alla teoria copernicana che, al contrario di quella tolemaica, poneva il sole e non la terra al centro del sistema solare. Ha guardato la volta celeste, Galileo, ed ha scoperto i primi satelliti di Giove, ha osservato le fasi di Venere, ha visto che le macchie lunari erano crateri.
Il lavoro dello scienziato non si è tuttavia fermato qui ma si è esteso ad altri campi quali lo studio del moto del pendolo e della velocità della luce, introducendo quello che è il moderno modo di fare scienza, basato su esperienze e dimostrazioni, il metodo sperimentale.
Per celebrare i quattrocento anni dalle prime osservazioni galileiane sono state intraprese diverse iniziative ed in particolare a Padova, dove Galileo ha vissuto ed insegnato per molti anni, è stata allestita una mostra che riprende le scoperte dello scienziato pisano e le proietta in maniera interessante e stimolante nel presente affiancando agli strumenti dell’epoca quelli del nostro tempo.
La mostra è divisa in diverse sezioni che accoppiano alle nozioni scientifiche gli esperimenti fatti dallo stesso Galileo, per permettere così di capire i suoi studi in maniera molto intuitiva; vengono infine mostrati gli attuali strumenti di misura e le ricerche attive, per dare una prospettiva dell’evoluzione nel tempo delle scoperte scientifiche.
Il viaggio inizia dal cannocchiale e dagli odierni telescopi, per arrivare ai microscopi e agli acceleratori di particelle di oggi, passando per gli studi sul moto, sui materiali, sul vuoto e sulla luce. L’ultima sezione unisce infine le particelle atomiche all’universo intero attraverso le ricerche che ancor oggi cercano di ricostruire ciò che è avvenuto dopo il Big Bang per poter così “sfogliare il libro della Natura”.
link: il futuro di Galileo



18. mag, 2009 







L'Autore





I commenti sono chiusi.