Plumpynut: lotta alla malnutrizione

plumpynutSecondo il rapporto che la Fao pubblica ogni anno sul problema della fame nel mondo, oggi giorno sono più di 848 milioni le persone sulla Terra che non hanno abbastanza cibo per sopperire al proprio bisogno nutrizionale. Un quinto sono bambini al di sotto dei cinque anni di età che soffrono di sintomi acuti o cronici di malnutrizione; di questi, 13 milioni muoiono annualmente a causa di malattie e infezioni che potrebbero essere prevenute, quali il morbillo, la diarrea, la malaria, la polmonite o una combinazioni delle stesse. Il 95% delle persone sottoalimentate vive in paesi in via di sviluppo e, in particolare, un quarto di queste provengono dall’Africa Sub-Sahariana.

Per mettere fine alla fame è necessario cominciare a garantire alimenti che siano prodotti in quantità sufficiente e accessibili per tutti. Tuttavia, il solo aumento della produzione alimentare non implica l’eliminazione della fame, ma deve essere garantito l’accesso ad ogni individuo, e in ogni momento, ad alimenti sicuri e sufficienti dal punto di vista nutritivo.

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E’ proprio per questo che nel 1999 Nutriset, grande azienda francese leader per i suoi prodotti nutrizionali distinati al Terzo Mondo, inventa il Plumpy’nut. Diventato famoso nel 2005 per aver salvato la vita di migliaia di bambini durante la carestia del Niger, il Plumpy’nut è semplicemente una crema super nutriente. Inspirato dalla celebre Nutella, ha l’aspetto di un panetto di burro ed è composto da farina di arachidi, zucchero, grassi vegetali, latte in polvere (scremato), con l’aggiunta di sali minerali e vitamine (A, C, D, E, B1, B2, B6, B12), biotina, acido folico, acido pantotenico e niacina (B3). Il suo grande vantaggio è che non ha bisogno di essere diluito, eliminando così il rischio di malattie dovute all’acqua impura; si conserva anche per un certo periodo dopo che la confezione è stata aperta, non richiede l’intervento di personale specificamente addestrato, occupa pochissimo spazio, abbassando quindi i costi di trasporto e stoccaggio, ed è valido fino a due anni dalla data di confezionamento. Il Plumpynut è utilizzato largamente dall’UNICEF, dal Programma Alimentare Mondiale delle Nazioni Unite e da organizzazioni non governative internazionali come Medici Senza Frontiere.

E’ firmata proprio da quest’ultima organizzazione la lettera inviata qualche mese fa’ direttamente ai dirigenti di Nutriset. Tido v. Schön-Angerer, direttore esecutivo di Medici Senza Frontiere, mette in luce il modo in cui l’azienda salvaguarda la proprietà intellettuale del prodotto che ha creato. Il Plumpynut infatti viene prodotto e distribuito con un sistema di franchise in modo che solo le aziende che hanno ottenuto una licenza da Nutriset possano produrlo e commercializzarlo. Il problema nasce dal fatto che queste aziende, meno di una decina, non riescono a sopperire alla grande domanda proveniente dalle numerose zone dell’Africa, ma anche dell’America Centrale e dell’Asia. Per questo motivo Medici Senza Frontiere lancia un appello all’azienda francese perché cambi le regole di distribuzione e conceda con più faciltà le licenze per la produzione della crema nutriente, che si è dimostrata così facile da produrre se non fosse per il copyright che la protegge.

Link: statistiche FAO
Link: sito Unicef

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