Ronde Nere
Sono Nate da pochi giorni, ma già hanno attirato su di sè polemiche politiche e non solo. Sarà perché le uniformi e i colori ricordano quelli delle divise naziste, o forse perché sul basco è impressa l’effige dell’aquila imperiale, simbolo presente sia nel fascismo che nel nazismo, o ancora perché le due fasce (una da mettere al polso e l’altra al bicipite) riportano l’una la scritta: “Grande Italia, risorgi Italia” e l’altra impresso il sole nero a dodici bracci, simbolo centrale del misticismo nazista e emblema di una setta esoterica nata all’interno delle Ss, ma la Guardia Nazionale Italiana, presentata il 13 giugno a Milano durante la nascita del Partito Nazionalista Italiano, è già sotto indagine da parte della procura per possibile violazione della legge sull’apologia di fascismo del 1952.
La “Guardia” fa capo al nuovo msi di Gaetano Saya, rinviato a giudizio nel 2004 per un sito “dal contenuto razzista”, risulta avere sede a Torino e, da quanto dichiarato dai suoi promotori, nutre già più di duemila iscritti, dei quali oltre un terzo sarebbero ex membri delle forze dell’ordine. Queste nuove ronde si professano apolitiche e gli organizzatori dicono che pattuglieranno le zone più a rischio delle nostre città armati solo di torcia e telefonini e che la loro funzione sarà di pura segnalazione alle forze dell’ordine. “Siamo una Onlus inquadrata come Protezione civile – spiega Giuseppe Giganti, coordinatore nazionale – tutti possono accedere, anche chi è di sinistra, perché la politica non c’entra”. In platea vi sono però diverse braccia tese nel saluto romano.
Molte le reazioni dal mondo politico. Critiche le posizioni di Pd e Idv, preoccupate invece le comunità ebraiche. Forza Nuova bolla l’iniziativa come “una buffonata”. Il ministro dell’interno Maroni assicura tuttavia che sarà lo stesso disegno di legge sulla sicurezza a impedire che queste ronde scendano in strada: “Il regolamento è già pronto, quando sarà approvato dal Senato renderà impossibile le ronde fai da te. Ci sarà il controllo del sindaco, del prefetto del Comitato provinciale dell’ordine e sicurezza” assicura il ministro.
Link:
il Corriere della Sera
la Repubblica
il Giornale



24. giu, 2009 







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