Parole, parole, parole…
Parole, parole, parole… Un mesto incipit per parlare di un avvenimento che ha i presupposti per essere qualcosa di importante, ma che ha il gran rischio di finire nella solita, demoralizzante normalità.
L’evento in questione è quello che si è svolto sabato pomeriggio all’auditorium, gremito, della biblioteca comunale di Montebelluna. Un incontro tra i sostenitori di Laura Puppato come candidato per il centro-sinistra alle prossime elezioni regionali del Veneto.
Dopo un normale ritardo iniziale ed una “breve” presentazione, la parola è stata data, invece che alla diretta interessata, alla solita carrellata di esponenti più o meno locali del Partito Democratico che avevano “prenotato” il loro intervento. Soliti discorsi che raccolgono applausi, perché ovviamente tenuti davanti a persone con le loro stesse idee; solite polemiche alla dirigenza, fatte da chi è investito di una carica istituzionale più o meno importante che vorrebbe più voce in capitolo all’interno del partito; soliti sentimenti di speranza, che già in chi parla sembrano essere sopraffatti da rassegnazione.
Dopo quaranta minuti di comizi, o presunti tali, prende la parola la protagonista dell’incontro. Poche idee, condivisibili o meno, ma chiare. Laura Puppato parla della necessità di aiuto all’occupazione e alle imprese in difficoltà del territorio. Attacca l’identità leghista, che a suo parere cavalca la paura e fomenta l’odio, cercando di costruire una società che escluda il diverso senza provare ad integrarlo e a stimolarlo. Poi punta sui temi che in questi anni l’hanno contraddistinta: ambiente e politica energetica; no al nucleare e agli inceneritori; sì ad energie alternative, che a suo parere hanno un potenziale di sviluppo notevole in Veneto, e al riciclaggio; riduzione dell’inquinamento e delle polveri sottili; incremento dell’agricoltura biologica con l’aiuto degli incentivi. Prosegue poi con un altro argomento sul quale ha recentemente intrapreso una battaglia: il potenziamento della disastrosa rete ferroviaria. Infine chiede una proposta di confronto costante, non solo tra diversi schieramenti politici, ma anche con i cittadini. Ultima nota la proposta di modifica della legge 5 del 1996 sullo stipendio dei consiglieri regionali, che scade un po’ nella demagogia visto che è sicuramente una cosa condivisibile da tutti.
Mezz’ora di intervento, non troppo elaborato, ma che ha permesso di capire i punti essenziali su cui Laura Puppato baserebbe la sua candidatura. Nel finale ancora discorsi di altri esponenti, forse troppi, forse troppo superflui. Parole, parole, parole… Così si è chiuso, allo stesso modo con cui era iniziato, un incontro che ha il merito di aver voluto sostenere una candidatura, contrapposta a quella di Zaia, che porterebbe un bel vantaggio al trevigiano (entrambi i candidati sarebbero della provincia di Treviso), ma che ha purtroppo il costante difetto di essersi perso nei soliti comizi.



14. gen, 2010 







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