Sfida sui distributori di preservativi

Ancora una volta l’Italia è divisa, ma stavolta l’oggetto di discussione non è Berlusconi. Il Vaticano ha espresso grande preoccupazione mentre ragazzi, genitori e professori di tendenza laica parlano di un segnale di coraggio: la scuola pubblica Keplero di Roma è stata la prima in Italia a installare distributori di preservativi nei bagni degli studenti.

Il cardinale Agostino Vallini – vicario del papa nella diocesi di Roma – ha criticato la decisione, e l’ha definita un modo per “banalizzare la sessualità”. Il preside del Keplero si è difeso invitando altri colleghi della capitale a seguire il suo esempio.

Secondo l’Unione degli studenti, solo in Italia un fatto del genere può provocare tante polemiche. In molti paesi europei e negli Stati Uniti nelle scuole secondarie si distribuiscono preservativi. Nel liceo francese di Roma per esempio la direzione ha preso l’iniziativa nel 2001. In Brasile dal 2008 il Ministero della Salute ha fatto installare distributori di preservativi nelle scuole di vari stati.

In Italia il basso indice di fertilità dimostra che molte coppie usano gli anticoncezionali. Ma nonostante questo il pregiudizio è ancora molto grande. Il 40% delle adolescenti non usa nulla e il 20% si affida all’astinenza per evitare rischi. Non è stato solo il Vaticano a criticare la decisione del preside del Keplero. Anche Mario Falconi, presidente dell’associazione dei medici romani, non ha gradito, e ha commentato: “È come riconoscere che si può fare sesso a scuola. Non mi piace la presenza dei profilattici nelle scuole in questo modo, soprattutto considerando che non è difficile comprare preservativi in tutto il paese”.

Al distributore della scuola Keplero un pacchetto di tre preservativi costa 2 euro, cioè la metà di quanto costa nelle farmacie e nei supermercati.

Ma il Vaticano promette di prendere provvedimenti. Dal 1968, data di pubblicazione della enciclica Humanae Vitae di Paolo VI, la chiesa cattolica condanna ufficialmente qualsiasi atto che impedisca la gravidanza, prima durante o dopo una relazione sessuale. E anche di fronte all’Aids Benedetto XVI ha affermato che, per la Santa Sede, l’uso del preservativo non bisogna nemmeno pensarlo.

Vera Gonçalves de Araújo De Roma, Terra Magazine (Brasile)

traduzione di ItaliaDallEstero.info

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