<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>il Grimaldello &#187; Attualità</title>
	<atom:link href="http://www.ilgrimaldello.com/category/attualita/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.ilgrimaldello.com</link>
	<description></description>
	<lastBuildDate>Thu, 15 Jul 2010 08:21:51 +0000</lastBuildDate>
	<generator>http://wordpress.org/?v=2.9.1</generator>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
			<item>
		<title>Pagina bianca, tabula rasa</title>
		<link>http://www.ilgrimaldello.com/2010/06/pagina-bianca-tabula-rasa/</link>
		<comments>http://www.ilgrimaldello.com/2010/06/pagina-bianca-tabula-rasa/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 14 Jun 2010 12:14:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Tessariol</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[featured]]></category>
		<category><![CDATA[Giornali]]></category>
		<category><![CDATA[informazione]]></category>
		<category><![CDATA[libertà]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ilgrimaldello.com/?p=3236</guid>
		<description><![CDATA[In questi giorni sempre più spesso mi è capitato di imbattermi in articoli di giornale, blog e pubblicazioni su internet riguardanti quella che già viene chiamata “legge bavaglio”.  Non c’avevo fino a ieri prestato troppa attenzione, non perché l’argomento non mi interessi, ma perché una vena di pessimismo riguardo il mio Paese è nata da [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a rel="attachment wp-att-3238" href="http://www.ilgrimaldello.com/2010/06/pagina-bianca-tabula-rasa/pagina_bianca/"><img class="alignleft size-medium wp-image-3238" title="pagina_bianca" src="http://www.ilgrimaldello.com/wp-content/uploads/2010/06/pagina_bianca.png" alt="" width="200" height="268" /></a>In questi giorni</strong> sempre più spesso mi è capitato di imbattermi in articoli di giornale, blog e pubblicazioni su internet riguardanti quella che già viene chiamata “legge bavaglio”.  Non c’avevo fino a ieri prestato troppa attenzione, non perché l’argomento non mi interessi, ma perché una vena di pessimismo riguardo il mio Paese è nata da qualche anno in me ed è finita per diventare sempre più grande, al punto che non riuscivo quasi più a preoccuparmi per le questioni che riguardavano il subdolo mutamento della nostra giovane repubblica, il rovesciamento dei valori che dovrebbero essere parte fondante di un Paese civile, la perdita di capacità di pensiero dell’opinione pubblica. L’ho iniziata a vedere come una deriva lenta ed inesorabile.</p>
<p><strong>Una cosa</strong>, anzi due, hanno però riacceso qualcosa nella mia mente. Un misto tra paura, disgusto, sensazione di vivere qualcosa già vissuto o meglio, letto da qualche parte. La prima cosa è stata la pagina di apertura di un quotidiano nazionale, ieri. Un foglio completamente bianco. Non vi era scritto nulla sopra, se non il nome della testata stessa; nulla più. La spiegazione sul retro: quelle sarebbero le notizie rilevanti per l’opinione pubblica se la legge bavaglio dovesse superare il vaglio della Camera. Sicuramente il gesto è provocatorio, ma efficace. Una pagina bianca a significare l’assenza di informazione, di pensiero, di parola, di libertà. Perché nell’ignoranza non può esservi libertà.</p>
<p><strong>Ed ecco la seconda cosa</strong>. Mi è tornato alla memoria un libro letto anni fa. Una frase in particolare: “Tutti gli animali sono uguali, ma alcuni animali sono più uguali degli altri”. E una scena. Gli animali della fattoria spiano nelle finestre della casa e vedono i loro capi, i maiali, trattare con i loro nemici, gli uomini. E con orrore notano che non riescono più a distinguere i maiali dagli uomini. Tragico epilogo di quella che doveva essere la rivincita degli animali sugli uomini. Forse il paragone non è così chiaro o azzeccato, ma questi animali durante tutto il libro si fidano ciecamente dei loro capi. Si ribellano alla tirannide del padrone, l’uomo, creano una loro Costituzione, danno il governo ai maiali, che tra loro sono i più brillanti ed intelligenti. Pian piano però, la Costituzione cambia, chi la pensa diversamente viene isolato, i maiali promettono uguale dignità a tutti, ma voltano subdolamente le spalle agli animali di cui non hanno più bisogno. Un cambiamento sottile ma continuo. E alla fine la situazione non è più tanto diversa dal principio.</p>
<p><strong>Una pagina bianca</strong>. Una mente bianca. Incapace di pensare, di farsi un’opinione. Perché senza notizie, senza pareri diversi da confrontare, senza qualcuno con coi essere d’accordo o meglio ancora, in disaccordo, non si può avere un’opinione che sia propria. Facile, perché è faticoso informarsi, pensare, avere un’idea propria. Ma se questo è quello che vogliamo, dobbiamo già sapere che finiremo nel paese dei balocchi, e verremo venduti come animali da soma.</p>
<p>Se pensiamo che per far sparire il marcio che ci circonda sia sufficiente turarci il naso e chiudere gli occhi, siamo sulla buona strada, altrimenti dovremmo alzare un pelo la voce, prima che sia troppo tardi.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ilgrimaldello.com/2010/06/pagina-bianca-tabula-rasa/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Santa Propaganda Nucleare</title>
		<link>http://www.ilgrimaldello.com/2010/05/santa-propaganda-nucleare/</link>
		<comments>http://www.ilgrimaldello.com/2010/05/santa-propaganda-nucleare/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 24 May 2010 07:00:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Yuri Ceschin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[featured]]></category>
		<category><![CDATA[nucleare]]></category>
		<category><![CDATA[vaticano]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ilgrimaldello.com/?p=3150</guid>
		<description><![CDATA[Lo sapevate che il Vaticano appoggia il governo nella costruzione di nuove centrali nucleari in Italia? Io no, non lo sapevo. O almeno non pensavo che il Vaticano si occupasse persino di queste cose, del futuro energetico dell&#8217;Italia. Invece è così! L&#8217;ho scoperto leggendo un simpatico libretto in allegato a L&#8217;Azione, il settimanale della Diocesi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-3153" href="http://www.ilgrimaldello.com/2010/05/santa-propaganda-nucleare/energia_per_il_futuro/"><img class="alignleft size-large wp-image-3153" title="energia_per_il_futuro" src="http://www.ilgrimaldello.com/wp-content/uploads/2010/05/energia_per_il_futuro-421x600.jpg" alt="" width="200" height="285" /></a><strong>Lo sapevate che il Vaticano</strong> appoggia il governo nella costruzione di nuove centrali nucleari in Italia? Io no, non lo sapevo. O almeno non pensavo che il Vaticano si occupasse persino di queste cose, del futuro energetico dell&#8217;Italia. Invece è così! L&#8217;ho scoperto leggendo un simpatico libretto in allegato a L&#8217;Azione, il settimanale della Diocesi di Vittorio Veneto (TV), molto diffuso dalle &#8220;nostre&#8221; parti. Non penso che il libretto in questione sia stato stampato a Roma e creato da una grande agenzia di comunicazione della capitale solo per essere diffuso nei nostri piccoli comuni trevigiani, per cui immagino che sia stato distribuito in altri modi a molte altre famiglie italiane.</p>
<p><strong>Come scritto nell&#8217;introduzione</strong> di questo opuscolo &#8220;informativo&#8221; di 48 pagine lo scopo è quello di &#8220;fornire un quadro completo della situazione energetica italiana e mondiale, valutare gli aspetti positivi e quelli, invece, più problematici (quindi non negativi, solo problematici ndr.) e lasciare alla valutazione del lettore il giudizio sulla necessità o meno del ritorno al nucleare.&#8221; Un obbiettivo importante. Un difficile compito quello di spiegare &#8220;oggettivamente&#8221; alla popolazione la situazione energetica ITALIANA e MONDIALE in così poche pagine e senza neanche uno scienziato nucleare nelle schiere del Vaticano&#8230;ma qualcuno doveva pur farlo.</p>
<p><strong>Non vi trascriverò qui</strong> tutto il contenuto del libretto ma penso che alcune frasi valgano la pena di essere analizzate, anzi lette per quello che sono, con il cervello acceso:<br />
- &#8220;<em>Il Vaticano, da sempre contrario all&#8217;utilizzo delle testate atomiche a scopi bellici, si è invece espresso positivamente nei confronti di politiche di sviluppo energetico a fini pacifici</em>&#8220;. Per fortuna che lo hanno specificato, non si sa mai di questi tempi.<br />
- &#8220;<em>In Europa il nucleare si pone in assoluto come la prima fonte energetica</em>&#8220;. Il nucleare in Europa contribuisce per circa il 30% della produzione di energia, nel mondo si ferma al 7% contro un 85% che deriva dai combustibili fossili come petrolio, carbone e gas naturale.<br />
- &#8220;<em>Il Ministro dello Sviluppo Economico Claudio Scajola ha proposto di soddisfare il 25% dei consumi di energia elettrica con la tecnologia nucleare</em>&#8220;. Ormai EX-ministro. Siamo sicuri che sia una buona idea dare in mano a gentaglia simile la costruzione di centrali nucleari? Ce le ritroveremmo costruite con la sabbia?<br />
- &#8220;<em>Il nucleare è davvero sicuro? Una centrale giapponese ha resistito a delle scosse del settimo grado della scala Richter</em>&#8220;. Appunto, in Giappone. Qui la situazione è ben diversa. In Giappone un terremoto come L&#8217;Aquila non avrebbe fatto vittime e neanche notizie in televisione. Qui in Italia non abbiamo una buona reputazione come costruttori, visto anche il fatto che abbiamo la mafia seduta in parlamento.<br />
- &#8220;<em>Con il passaggio al nucleare le nostre bollette energetiche saranno più leggere? Comunque vadano i prezzi delle materie prime energetiche, le bollette saranno del 30% inferiori a quelle attuali</em>&#8220;. Ma voi ci credete? Quando mai succede in questa Italia? Ci stanno dicendo che qualsiasi sia il rincaro delle materie che usano per produrre l&#8217;energia, in ogni caso noi pagheremo meno. Sarà il Vaticano a pagare la differenza?<br />
- e per finire &#8220;<em>Che fine faranno le scorie radioattive? Un impianto di ultima generazione produce rifiuti a bassa e media attività pari al contenuto di un container e mezzo da 12 metri di lunghezza</em>&#8220;. Parafrasando: non lo sappiamo ancora ma tu pensa solo che saranno poche.</p>
<p><a rel="attachment wp-att-3154" href="http://www.ilgrimaldello.com/2010/05/santa-propaganda-nucleare/la_chiesa_e_il_nucleare/"><img class="alignleft size-large wp-image-3154" title="la_chiesa_e_il_nucleare" src="http://www.ilgrimaldello.com/wp-content/uploads/2010/05/la_chiesa_e_il_nucleare-600x431.jpg" alt="" width="600" height="431" /></a></p>
<p><strong>Queste sono solo alcune delle questioni</strong> sul nucleare che vengono trattate nel depliant. Tra le varie pagine ci sono alcune citazioni di discorsi di Carlo Rubbia (premio nobel per la fisica 1984), che definisce assurdo il fatto che nel nostro paese si usino così poco le fonti energetiche alternative, e alcune parole del Cardinal Renato Martino, il quale pensa che con le dovute precauzioni &#8220;vi siano i presupposti per una politica energetica integrata che contempli quindi, accanto a forme di energia pulita, anche il nucleare&#8221; (quindi anche lui pensa che il nucleare non sia una forma di energia pulita, ndr).</p>
<p><strong>Non sono un tecnico</strong>. Non voglio aprire una questione sugli aspetti positivi o negativi del nucleare. Non penso che sarà la nostra salvezza né la nostra rovina. Ma se c&#8217;è una cosa che mi fa indignare è che il Vaticano, ben conscio dell&#8217;alta reputazione che ha sulla gente di una certa età, usi questo suo potere per fare della propaganda. Al giorno d&#8217;oggi le persone che seguono la Chiesa sono sempre più vecchie, magari poco informate e facilmente malleabili. Con quale &#8220;spirito cristiano&#8221; questi cardinali osano dire alla gente cosa deve pensare? Perché è proprio qui che sta il problema: la maggior parte delle persone che leggerà questo libretto, se non è ferrata nell&#8217;argomento, penserà che il nucleare sia una grande cosa, che sia indispensabile. La questione invece è complessa. Quando si parla di nucleare si parla di sicurezza, si parla di soldi che andranno alla mafia, si parla di ambiente ed inquinamento e soprattutto si parla di futuro per le generazioni che verranno.</p>
<p><strong>Forse il Vaticano dovrebbe</strong> occuparsi maggiormente delle cose di sua competenza piuttosto che entrare in argomenti che non lo riguardano. Forse in questo modo potrebbero migliorare la brutta aria che tira da quelle parti ultimamente. E voi che leggete queste righe, se vedete il libretto in questione in casa vostra, abbiate la pazienza di spiegare ai vostri familiari come non sia tutt&#8217;oro quello che la Chiesa fa sempre luccicare.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ilgrimaldello.com/2010/05/santa-propaganda-nucleare/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Ridisegnando la mappa</title>
		<link>http://www.ilgrimaldello.com/2010/05/ridisegnando-la-mappa/</link>
		<comments>http://www.ilgrimaldello.com/2010/05/ridisegnando-la-mappa/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 10 May 2010 09:31:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>italiadallestero</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[confine]]></category>
		<category><![CDATA[europa]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ilgrimaldello.com/?p=3111</guid>
		<description><![CDATA[Chi non si trova bene col proprio vicino di casa può sempre traslocare in un altro quartiere, cosa che le nazioni non sono in grado di fare. Ma supponiamo che invece possano farlo. Riassettare la carta geografica europea renderebbe l’esistenza più logica e amichevole.

La Gran Bretagna, che dopo le elezioni politiche dovrà rendere conto delle [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Chi non si trova bene col proprio vicino di casa può sempre traslocare in un altro quartiere, cosa che le nazioni non sono in grado di fare. Ma supponiamo che invece possano farlo. Riassettare la carta geografica europea renderebbe l’esistenza più logica e amichevole.</p>
<p><a rel="attachment wp-att-3112" href="http://www.ilgrimaldello.com/2010/05/ridisegnando-la-mappa/mappa_ridisegnata/"><img class="aligncenter size-large wp-image-3112" title="mappa_ridisegnata" src="http://www.ilgrimaldello.com/wp-content/uploads/2010/05/mappa_ridisegnata-594x600.gif" alt="" width="594" height="600" /></a></p>
<p>La Gran Bretagna, che dopo le elezioni politiche dovrà rendere conto delle terribili condizioni in cui versano le proprie finanze pubbliche, dovrebbe avvicinarsi ai paesi del sud Europa che si trovano nella stessa situazione. La si potrebbe collocare nei pressi delle Azzorre. (Se il viaggio si rivelasse turbolento, potrebbe essere una buona occasione per fare del Galles e della Scozia due isole separate).</p>
<p>Il vuoto lasciato dal Regno Unito dovrebbe essere occupato dalla Polonia, che ha sofferto abbastanza nella sua attuale posizione, tra Russia e Germania, e merita di godersi la brezza frizzante del Nord Atlantico e la sicurezza di avere il mare tra sé ed ogni potenziale invasore.</p>
<p>Le incomprensibili diatribe linguistiche fiammingo-francesi del Belgio (causa del recente crollo del governo) ricordano tanto il centro Europa nella sua peggiore espressione, specialmente le assurdità messe in atto in Slovacchia nei confronti della propria minoranza etnica di lingua ungherese. Quindi, il Belgio dovrebbe far cambio di posto con la Repubblica Ceca. Gli impassibili e ben organizzati cechi andrebbero splendidamente d’accordo con i nuovi vicini olandesi, e viceversa.</p>
<p>La Bielorussia, al momento senza sbocco sul mare e desiderosa di liberarsi dalla morsa della Russia, riceverebbe un gran beneficio esponendosi alle regioni nordiche, la cui influenza è stata determinante nell’aiutare la regione balcanica a liberarsi dell’eredità sovietica. Ecco perché dovrebbe spostarsi a nord, proprio verso l’area balcanica, prendendo il posto di Estonia, Lettonia e Lituania, che a loro volta dovrebbero trovare una nuova collocazione da qualche parte vicino all’Irlanda. Al pari di questa isola di smeraldo, tali paesi hanno serrato i denti di fronte alla “svalutazione interna” e hanno riguadagnato competitività tagliando gli stipendi e i prezzi, piuttosto che scegliendo la strada più facile: svalutare la moneta o indebitarsi in modo sconsiderato come la Grecia.</p>
<p>Gli Stati Baltici sarebbero anche molto contenti di allontanarsi dalla Russia e avvicinarsi all’America. Tra i vari traslochi, Kaliningrad potrebbe scivolare su lungo la costa, verso la Russia, ponendo così fine all’anomalia del suo status di exclave, eredità della Seconda Guerra Mondiale, e facendo sfumare ogni possibilità di futuri misfatti ad opera della Russia relativamente alle linee ferroviarie. Nei posti lasciati vacanti da Polonia e Bielorussia dovrebbero sistemarsi l’ovest e il centro dell’Ucraina.</p>
<p>La Germania, ritrovandosi il confine ucraino a soli 100 km da Berlino, dovrebbe per forza di cose cominciare a prendere più seriamente la questione dell’integrazione europea di quella nazione. Lo spostamento ucraino consentirebbe alla Russia di muoversi verso ovest e verso sud, lasciando così la Siberia ai cinesi, che se ne impadroniranno comunque prima o poi.</p>
<p>Il passo successivo sarebbe riordinare i Balcani. Macedonia, Albania e Kosovo dovrebbe scambiarsi i posti, con la Macedonia al posto del Kosovo vicino alla Serbia, il Kosovo nello spazio liberato sulla costa dall’Albania, che quindi slitterebbe all’interno. Le fantasie paranoiche dei greci sulle rivendicazioni territoriali da parte dei delusi irredentisti slavi del nord svanirebbero all’istante. La Bosnia è troppo fragile per spostarsi e dovrà restare lì dov’è.</p>
<p>Svizzera e Svezia vengono spesso confuse, quindi sarebbe ragionevole pensare di spostare la Svizzera verso nord, dove starebbe benissimo accanto agli altri paesi nordici. La sua neutralità si sposerebbe alla perfezione con quella di Finlandia e Svezia; la Norvegia sarebbe lieta di avere vicino un altro paese non-UE.</p>
<p>La Germania può restare dov’è, così come la Francia. Ma l’Austria potrebbe slittare verso ovest, al posto della Svizzera, in modo da consentire anche a Slovenia e Croazia di spostarsi verso nord-ovest. Potrebbero unirsi al nord Italia per formare una nuova alleanza regionale (idealmente governata da un Doge veneziano). Il resto dello stivale, da Roma in giù, si staccherebbe per creare, insieme alla Sicilia, un nuovo paese, ufficialmente denominato Regno delle Due Sicilie (ma soprannominato Bordello – in italiano nel testo n.d.T.). Potrebbe dar vita ad un’unione monetaria con la Grecia – e nessun altro.</p>
<p>The Economist (Gran Bretagna)</p>
<p>traduzione di ItaliaDallEstero.info</p>
<p>Link: <a href="http://italiadallestero.info/archives/9438" target="_blank">il sito dell&#8217;articolo tradotto</a></p>
<p>Link: <a href="http://www.economist.com/world/europe/displayStory.cfm?story_id=16003661&amp;source=most_read" target="_blank">il sito dell&#8217;articolo originale</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ilgrimaldello.com/2010/05/ridisegnando-la-mappa/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Riflessioni dalla Palestina</title>
		<link>http://www.ilgrimaldello.com/2010/04/riflessioni-dalla-palestina/</link>
		<comments>http://www.ilgrimaldello.com/2010/04/riflessioni-dalla-palestina/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 26 Apr 2010 16:15:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Yuri Ceschin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[palestina]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[religione]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ilgrimaldello.com/?p=3003</guid>
		<description><![CDATA[Sono ormai due settimane che sono in Palestina, precisamente a Betlemme. Il tempo passato qui in città, nei villaggi circostanti e nella vicina Gerusalemme è veramente molto poco per comprendere a fondo la situazione ma voglio comunque cercare di esprimere qualche mio pensiero.
Ho visto che qui le chiese sono moltissime. C&#8217;è ovviamente la chiesa cattolica [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-3067" href="http://www.ilgrimaldello.com/2010/04/riflessioni-dalla-palestina/betlemme/"><img class="aligncenter size-large wp-image-3067" title="betlemme" src="http://www.ilgrimaldello.com/wp-content/uploads/2010/04/betlemme-600x156.jpg" alt="" width="600" height="156" /></a>Sono ormai due settimane che sono in Palestina, precisamente a Betlemme. Il tempo passato qui in città, nei villaggi circostanti e nella vicina Gerusalemme è veramente molto poco per comprendere a fondo la situazione ma voglio comunque cercare di esprimere qualche mio pensiero.</p>
<p><strong>Ho visto che qui le chiese sono moltissime</strong>. C&#8217;è ovviamente la chiesa cattolica latina, poi la greca ortodossa, la russa ortodossa, la rumena ortodossa, la chiesa armena, la chiesa copta, l&#8217;etiopica, la chiesa siro-ortodossa, la greco-cattolica melkita, la chiesa maronita, l&#8217;armena cattolica, la siro-cattolica, la chiesa caldea e, semplificando, ci sono anche gli anglicani, i protestanti e qualche chiesa evangelica. Tutte queste si differenziano per credo (&#8220;Gesù era un essere divino-umano: ma una persona o due persone? Una natura o due nature?&#8221;, &#8220;Esiste il purgatorio?&#8221;, &#8220;L&#8217;immacolata concezione?&#8221;, &#8220;Il Figlio è generato e non creato?&#8221;), si differenziano per rito (latino, greco, armeno&#8230;) e si differenziano anche per la lingua usata (arabo, aramaico, armeno, greco, siriaco, copto&#8230;). Visto che i cristiani in Terra Santa sono poco meno del 2% della popolazione, penso che gli si debba riconoscere una certa &#8220;creatività&#8221; e mi chiedo come mai, se Dio è Uno (non oso immaginare se fossero due&#8230;) e lo stesso per tutti loro, riescano a sviluppare una tale grado di confusione e chiusura reciproca.</p>
<div id="attachment_3041" class="wp-caption aligncenter" style="width: 610px"><a rel="attachment wp-att-3041" href="http://www.ilgrimaldello.com/2010/04/riflessioni-dalla-palestina/shopping/"><img class="size-large wp-image-3041" title="shopping" src="http://www.ilgrimaldello.com/wp-content/uploads/2010/04/shopping-600x400.jpg" alt="" width="600" height="400" /></a><p class="wp-caption-text">Oggetti &quot;sacri&quot; in vendita in uno dei tanti negozi di Gerusalemme</p></div>
<p style="text-align: center;">
<p><strong>Ho letto che nel 1852</strong>, dopo i numerosi conflitti e litigi tra le varie chiese per accaparrarsi parti del Santo Sepolcro, fu firmato il cosiddetto &#8220;Statu Quo&#8221;, che stabilì il mantenimento delle condizioni di fatto nel modo in cui si trovavano in quel momento. Nessuno da allora può più modificare la disposizione degli spazi o spostare alcun oggetto all&#8217;interno e fuori dalla chiesa, come la famosa scala in legno che si trovava allora appoggiata ad una finestra e che si può vedere ancora oggi. Ogni sera un uomo la prende e la porta dentro per poi rimetterla al suo posto la mattina seguente. Mi chiedo che senso abbia questo.</p>
<div id="attachment_3045" class="wp-caption aligncenter" style="width: 610px"><a rel="attachment wp-att-3045" href="http://www.ilgrimaldello.com/2010/04/riflessioni-dalla-palestina/scala/"><img class="size-large wp-image-3045" title="scala" src="http://www.ilgrimaldello.com/wp-content/uploads/2010/04/scala-600x400.jpg" alt="" width="600" height="400" /></a><p class="wp-caption-text">La scala sulla finestra della Chiesa del Santo Sepolcro</p></div>
<p style="text-align: center;">
<p><strong>Ho saputo che il nostro presidente del consiglio</strong>, tempo fa in visita qui, non ha visto il muro che gli israeliani stanno costruendo perché era impegnato a scrivere il suo discorso. Io invece il muro l&#8217;ho visto. E&#8217; alto dai 6 ai 9 metri, fatto per il 10% di lastre di cemento armato, lungo per ora circa 480 km (che dovranno diventare 703) è sparso un po&#8217; ovunque in Cisgiordania, soprattutto intorno alle città più grandi e di confine. E&#8217; stato voluto da Israele per impedire gli attacchi terroristici diretti nel suo territorio. La cosa strana è che il percorso del muro non segue per niente la &#8220;Linea Verde&#8221; di confine dettata dagli accordi del 1949, ma invade anche di qualche chilometro il territorio palestinese cosicché il 10,17% della Cisgiordania, corrispondente non a caso alle zone più fertili e ricche d&#8217;acqua, sarà annesso a Israele. E&#8217; costato 4 milioni di euro a chilometro, ha abbattuto 240000 alberi di olivo e lasciato senza casa 50000 palestinesi. Altri 128000 sono circondati dal cemento su tre lati e controllati sul quarto da telecamere e torrette di osservazione. Una stima del 2006 contava 73 cancelli per il passaggio tra le due zone, di cui solo 38 venivano aperti in alcune ora del giorno e solo per i palestinesi muniti di permesso speciale. Anche io sono passato spesso attraverso questi check-point. Più di un&#8217;ora in fila ogni volta. Ho visto i palestinesi doversi togliere le scarpe, la cintura, svuotare le tasche e farsi rilevare le impronte collegate ad un database di identificazione, anche per i bambini. Banalmente mi torna in mente qualcosa: il muro&#8230;gli ebrei&#8230;la segregazione&#8230;il razzismo&#8230;mi chiedo come mai la memoria sia così corta o la storia così poco istruttiva.</p>
<div id="attachment_3042" class="wp-caption aligncenter" style="width: 610px"><a rel="attachment wp-att-3042" href="http://www.ilgrimaldello.com/2010/04/riflessioni-dalla-palestina/checkpoint/"><img class="size-large wp-image-3042" title="checkpoint" src="http://www.ilgrimaldello.com/wp-content/uploads/2010/04/checkpoint-600x400.jpg" alt="" width="600" height="400" /></a><p class="wp-caption-text">Percorso di entrata al check-point di Betlemme</p></div>
<p style="text-align: center;">
<p><strong>Ho sentito dire che l&#8217;Islam è la migliore religione del mondo</strong>. Ci avrei creduto se me lo avesse detto, per esempio, un buddista. Ma me lo ha detto un musulmano quindi non ci faccio troppo caso. Mi ha detto che le donne qui sono molto rispettate perché si occupano della famiglia, dei bambini e di fare i lavori domestici&#8230;uno strano concetto di rispetto. Uomini e donne, se sono fedeli alla tradizione, non si parlano e non si salutano. All&#8217;uomo si dà sempre la mano quando lo si incontra, la donna non si può toccare. Il velo integrale (che copre anche gli occhi) l&#8217;ho visto qui solo raramente ma l&#8217;abito lungo ed il velo che lascia fuori solo il viso è molto usato, soprattutto fuori città, e serve per reprimere qualsiasi desiderio ed istinto sessuale nell&#8217;uomo che vede una donna. Sarà&#8230;ma ho visto certe vesti così attillate che sembravano fare giusto il contrario. Le donne pregano nelle moschee in zone loro dedicate lontane dagli uomini, sempre per non &#8220;distrarli&#8221;. Il grado di alfabetizzazione è altissimo, quasi il 95% delle ragazze studia fino all&#8217;università per poi doversi sposare, dover badare ai figli e doversi far mantenere dal marito. Mi chiedo se la ragione di tutto questo sia in realtà una paura fottuta degli uomini di potersi scoprire inferiori alle loro donne.</p>
<div id="attachment_3044" class="wp-caption aligncenter" style="width: 610px"><a rel="attachment wp-att-3044" href="http://www.ilgrimaldello.com/2010/04/riflessioni-dalla-palestina/velo/"><img class="size-large wp-image-3044" title="velo" src="http://www.ilgrimaldello.com/wp-content/uploads/2010/04/velo-600x400.jpg" alt="" width="600" height="400" /></a><p class="wp-caption-text">Diversi modelli di velo in vendita la mercato</p></div>
<p style="text-align: center;">
<p><strong>Ho chiesto infine come</strong>, secondo gli operatori e gli osservatori stranieri che lavorano in Terra Santa, sia possibile migliorare, se non risolvere, la situazione qui. Possono fare qualcosa i palestinesi per cambiare le cose dall&#8217;interno? Oppure la spinta deve venire da fuori? Con una certa sorpresa, la risposta è stata che solo una pressione continua della comunità internazionale su Israele può sperare di far cessare le ostilità. I palestinesi hanno le mani legate, possono fare poco o niente, visti anche i politici che si ritrovano al governo. Il mondo deve essere a conoscenza della situazione qui, le persone devono sapere come si vive, devono capire il contesto, la storia, i rapporti di potere, la cultura, il territorio&#8230;Solo in questo modo si può sperare in una pace duratura. Solo in questo modo si può sperare di non ripetere continuamente gli stessi errori in altre parti del mondo. Per questo vi chiedo: mettetevi in gioco, viaggiate, informatevi in prima persona, non badate alle voci confuse dei media, non smettete mai di fare domande. Perché il cambiamento parte innanzitutto da voi stessi.</p>
<div id="attachment_3043" class="wp-caption aligncenter" style="width: 610px"><a rel="attachment wp-att-3043" href="http://www.ilgrimaldello.com/2010/04/riflessioni-dalla-palestina/pace/"><img class="size-large wp-image-3043" title="pace" src="http://www.ilgrimaldello.com/wp-content/uploads/2010/04/pace-600x400.jpg" alt="" width="600" height="400" /></a><p class="wp-caption-text">Dipinto sul muro di una casa di Betlemme</p></div>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ilgrimaldello.com/2010/04/riflessioni-dalla-palestina/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>2</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Lettera agli adulti</title>
		<link>http://www.ilgrimaldello.com/2010/04/lettera-agli-adulti/</link>
		<comments>http://www.ilgrimaldello.com/2010/04/lettera-agli-adulti/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 23 Apr 2010 10:40:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Flaminia Ripani</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[adulti]]></category>
		<category><![CDATA[cambiamento]]></category>
		<category><![CDATA[giovani]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ilgrimaldello.com/?p=2926</guid>
		<description><![CDATA[Scrivo a quella generazione di adulti che rimprovera a noi &#8220;giovani&#8221; di essere fiacchi, pigri, futili nei nostri desideri, capricciosi, svogliati.
Scrivo a quella generazione di adulti che vuole cambiamento, novità e ci accusa di non prenderci le nostre responsabilità.  Scrivo a quella generazione di adulti che è talmente terrorizzata da non riuscire neanche a formulare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-2930" href="http://www.ilgrimaldello.com/2010/04/lettera-agli-adulti/lettera-2/"><img class="alignleft size-full wp-image-2930" title="lettera" src="http://www.ilgrimaldello.com/wp-content/uploads/2010/04/lettera.jpg" alt="" width="200" height="150" /></a><strong>Scrivo</strong> a quella generazione di adulti che rimprovera a noi &#8220;giovani&#8221; di essere fiacchi, pigri, futili nei nostri desideri, capricciosi, svogliati.<br />
Scrivo a quella generazione di adulti che vuole cambiamento, novità e ci accusa di non prenderci le nostre responsabilità.  Scrivo a quella generazione di adulti che è talmente terrorizzata da non riuscire neanche a formulare la domanda più giusta, l&#8217;unica domanda: &#8220;Cosa abbiamo fatto dei nostri ragazzi?&#8221;.  Scrivo a quella generazione che ci ha insegnato che ogni differenza è malattia, ogni sofferenza è vana, ogni volontà di cambiamento stupida; quella generazione che ci ha fatto sentire inadatti, strani nei nostri dolori, nella nostra creatività, nei nostri turbamenti di fronte a un mondo che non ci piaceva; quella generazione che ha permesso che ogni problema venisse risolto con un &#8220;antidepressivo&#8221;; quella generazione che non ha visto nella nostra lotta, nella nostra insoddisfazione un principio di nuova vita, ma solo un principio di morte per la sua cultura.</p>
<p><strong> Ora, mentre ci date antidepressivi</strong>, insegnandoci che tutto è bene così, che niente vale la pena di essere cambiato e che quindi, caso mai qualcuno lo pensasse, significherebbe solo che è incapace di stare al mondo senza metter minimamente in discussione le sue di ragioni; dopo che ci avete levato la lotta, la gioia del percorso; dopo che ci avete insegnato a fingere, a non ascoltarci, a diffidare di noi stessi e a fidarci invece sempre e solo ciecamente degli altri, della tv, dei giornali&#8230;mentre fate tutto ciò reclamate alla nostra generazione un approccio &#8220;critico&#8221; ai problemi, ci chiedete di sostenere in maniera &#8220;creativa&#8221; il vostro mondo, ci chiedete niente di più che essere delle macchine con un bel sorrisino e&#8230;guai a versare lacrime, guai!</p>
<p><strong> Solo agli artisti</strong> è dato di contestare l&#8217;occidente, loro sono sempre un pò &#8220;al di là&#8221; e si sa che un grande impatto sulla realtà non ce l&#8217;hanno&#8230;e stanchi forse si chiuderanno in circoli privati, stanchi fuggiranno.  Solo ai depressi è dato dire che forse qualcosa non va, un brivido percorre chiunque non gli stia attorno, quel brivido che sa di verità.  Con gli antidepressivi state uccidendo i vostri figli, state uccidendo ogni cambiamento, ogni cosa che ancora non sapete e non potete controllare, state salvando una visione del mondo, ma solo la vostra; drogando i vostri figli, chiudete gli occhi su ciò che in voi non vuole cambiare, su ciò che di voi non volete sentire; lentamente insegnate abilmente come morire.  Chiunque avverta quella gabbia stringente in cui si trova, viene isolato, non ascoltato, deriso. Peccato, si dovrebbe vedere in lui quel germe di cambiamento.  Pensate di pensare a noi nei mille talk-show che affollano le nostre tv, pensate di pensare a noi con i mille articoli, con i mille farmaci?<br />
Veramente ci ascoltate? Parole nuove, potenti, parole di cambiamento, di vita&#8230;dove sono?</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ilgrimaldello.com/2010/04/lettera-agli-adulti/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Lavoro per i giovani? Non solo&#8230;</title>
		<link>http://www.ilgrimaldello.com/2010/03/lavoro-per-i-giovani-non-solo/</link>
		<comments>http://www.ilgrimaldello.com/2010/03/lavoro-per-i-giovani-non-solo/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 02 Mar 2010 06:00:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Tessariol</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[casa]]></category>
		<category><![CDATA[giovani]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ilgrimaldello.com/?p=2608</guid>
		<description><![CDATA[Venerdì 26 febbraio si è tenuto a villa Ancillotto a Crocetta del Montello (TV) il primo di una serie di incontri che avranno luogo fino a metà aprile. Lo scopo di questi incontri è quello di aiutare i giovani a capire come cercare lavoro, a fornire loro i primi strumenti per dar vita ad un’impresa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-2658" href="http://www.ilgrimaldello.com/2010/03/lavoro-per-i-giovani-non-solo/giovani_lavoro/"><img class="alignleft size-full wp-image-2658" title="giovani_lavoro" src="http://www.ilgrimaldello.com/wp-content/uploads/2010/03/giovani_lavoro.jpg" alt="" width="200" height="294" /></a>Venerdì 26 febbraio si è tenuto a villa Ancillotto a Crocetta del Montello (TV) il primo di una serie di incontri che avranno luogo fino a metà aprile. Lo scopo di questi incontri è quello di aiutare i giovani a capire come cercare lavoro, a fornire loro i primi strumenti per dar vita ad un’impresa e tentare di dare risposte alla necessità di avere una casa propria.</p>
<p>Questa prima serata aveva l&#8217;obbiettivo di mostrare ai giovani i vari metodi di ricerca di un impiego, le strutture a cui rivolgersi, il funzionamento dei diversi contratti e le richieste delle aziende in questo periodo. Vista l’eterogeneità della platea però la questione non interessava solo i giovani. Anche se il numero dei partecipanti era esiguo, forse a causa di un’informazione che non è riuscita a giungere a tutti gli interessati, i presenti erano realmente interessati all’argomento.</p>
<p>Dopo l’iniziale intervento di rito degli assessori alle politiche giovanili e alle politiche sociali di Crocetta, si sono alternati a parlare operatrici del Piano Locale Giovani (PLG), del Progetto Giovani di Crocetta e del Centro per l’Impiego.</p>
<p>Le prime hanno spiegato brevemente cosa sia il PLG e quali siano i suoi scopi.  Il Piano Locale Giovani nasce con la promozione del Ministero della Gioventù e di sette comuni dell’area del montebellunese (Cornuda, Crocetta del Montello, Giavera del Montello, Maser, Montebelluna, Pederobba e Trevignano) ed ha l&#8217;obbiettivo di trovare delle soluzioni ai bisogni dei giovani partendo dal territorio. In particolare il PLG sta organizzando incontri ed iniziative sulla casa, con un bando di locazione agevolata (6 appartamenti) in collaborazione con Ater per giovani che vogliano uscire dalla proprio famiglia, con la costituzione di un tavolo tecnico per lo sviluppo di politiche dell’abitare e con incontri formativi per parlare di mutui, bioedilizia ecc.. Altre iniziative recenti riguardano il lavoro con l’istituzione di un bando di finanziamento per imprese giovanili, incontri formativi con soggetti territoriali per consulenze ed altri incontri di orientamento per l’accesso nel mondo di lavoro e la conoscenza dei diversi tipi di contratto.</p>
<p>Dopo una breve parentesi in cui è intervenuta l’operatrice del Progetto Giovani territoriale di Crocetta ed addetta allo sportello Informagiovani del comune per dare delle informazioni riguardanti le due strutture, sono intervenute le impiegate del Centro per l’Impiego. Questo servizio, che dipende dalla provincia, cerca di analizzare i bisogni lavorativi del territorio ed attuare di conseguenza delle azioni per facilitare i lavoratori e chi è in cerca di un impiego. Offre la possibilità di iscrizione all’anagrafe dei lavoratori, servizi di accompagnamento per le utenze svantaggiate (over 50, donne e disoccupati da tempo), si occupa dell’inserimento lavorativo di categorie protette (disabili), incrocia domanda/offerta, dà informazioni su possibili tirocini, aiuta gli stranieri e tutela la formazione dei giovani fino ai 18 anni.</p>
<p>Infine è intervenuto un ragazzo che ha partecipato l’anno scorso all’iniziativa del PLG per avvicinare i giovani al lavoro, riuscendo a svolgere un tirocinio in un’azienda locale; questa attività, racconta, lo ha aiutato a capire come funziona il mondo del lavoro ed ha iniziato ad inserirlo nell&#8217;ambiente con il quale dovrà confrontarsi una volta finiti gli studi universitari.</p>
<p>Un incontro rivolto ai giovani dunque ma non solo. In sala vi erano infatti trentenni, stranieri e non, che hanno partecipato per avere delle informazioni su come potersi reinserire nel mondo del lavoro in un periodo in cui trovare un impiego non è una cosa facile.</p>
<p>Link: <a href="http://www.areamontebellunese.it/index.php?lang=it" target="_blank">PLG</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ilgrimaldello.com/2010/03/lavoro-per-i-giovani-non-solo/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Un osservatorio sulle notizie &#8220;nascoste&#8221;</title>
		<link>http://www.ilgrimaldello.com/2010/02/un-osservatorio-sulle-notizie-nascoste/</link>
		<comments>http://www.ilgrimaldello.com/2010/02/un-osservatorio-sulle-notizie-nascoste/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 16 Feb 2010 16:24:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>liberainformazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[articolo21]]></category>
		<category><![CDATA[informazione]]></category>
		<category><![CDATA[libertà]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ilgrimaldello.com/?p=2517</guid>
		<description><![CDATA[Il progetto è già in moto da qualche settimana. L’annuncio è stato dato durante la tre giorni di Acquasparta (Tr) promossa da Articolo21, in difesa della Costituzione. Si tratta della nascita di un osservatorio sulle notizie non date, dunque “nascoste” dai telegiornali in particolare del servizio pubblico. Un mese fa a Milano la Fondazione Unipolis [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-2523" href="http://www.ilgrimaldello.com/2010/02/un-osservatorio-sulle-notizie-nascoste/giornalia4090asl0/"><img class="alignleft size-medium wp-image-2523" title="giornalia4090asl0" src="http://www.ilgrimaldello.com/wp-content/uploads/2010/02/giornalia4090asl0-200x149.jpg" alt="" width="200" height="149" /></a><strong>Il progetto</strong> è già in moto da qualche settimana. L’annuncio è stato dato durante la tre giorni di Acquasparta (Tr) promossa da Articolo21, in difesa della Costituzione. Si tratta della nascita di un osservatorio sulle notizie non date, dunque “nascoste” dai telegiornali in particolare del servizio pubblico. Un mese fa a Milano la Fondazione Unipolis ha presentato, in collaborazione con l’osservatorio di Pavia, un rapporto sulla Sicurezza e i media in Italia. All’interno del rapporto, fra l’ altro, l’analisi del sociologo Ilvo Diamanti, su quella che ha definito la nostra “Tv della paura”: una vera e propria anomalia nel contesto europeo. Nei Tg italiani vi è una costante rappresentazione della criminalità, con una sorta di serializzazione di singoli casi, meglio se omicidi. Basti pensare che sul tema criminalità il Tg1 presenta il doppio di notizie del corrispettivo spagnolo e ben venti volte in più dell’omonimo tedesco. Altro dato interessante è quello che vede il 60% delle notizie di criminalità diffuse dai Tg italiani dedicato alla microcriminalità o criminalità comune.</p>
<p><strong>Tutto questo</strong> mette in primo piano alcuni fatti e ne nasconde inevitabilmente altri. Molto spesso il racconto di quei fatti che hanno al centro fenomeni e problemi sociali: dal lavoro, alla salute dei cittadini, dal diritto allo studio, alle mafie sul territorio. Anche a partire da quest’analisi nasce l’esigenza di dare vita subito ad un osservatorio che “permetta di vedere in pochi minuti e in pochi sguardi, tutto ciò che i Tg non dicono” &#8211; dichiara uno degli animatori del nascente osservatorio, il giornalista Alberto Baldazzi. Lo stanno realizzando con l’appoggio del nucleo radiofonico di Articolo 21, Roberto Secci, Alberto Baldazzi e la redazione di Italia web radio. &#8220;Molto spesso &#8211; dichiara Alberto Baldazzi alla tre giorni di Acquasparta &#8211; i dati parlano da soli, talvolta la lettura dei titoli dei Tg è sufficiente. Quello che questo osservatorio intende creare è un’analisi asettica che includa l’orizzonte di un commento, che non sia meno aggressivo del necessario, ma diventi sempre più ancorato scientificamente ai fatti. Lo dobbiamo &#8211; commenta Baldazzi &#8211; ai nostri lettori. Alla stessa Fnsi (Federazione Nazionale Stampa Italiana) che da tempo lo chiede. Con tutti loro è arrivato il momento di mettere in comune questo servizio, sempre più indispensabile per un’osservazione attenta dei media e una capacità di lettura di quello che accade nella realtà”.</p>
<p><strong>Il caso dei ricercatori</strong> dell’Ispra (Istituto Superiore per la Protezione e Ricerca Ambientale) è singolare e a tal proposito Baldazzi racconta: “Il giorno dopo la chiusura positiva della vicenda Ispra, c’è stata una sparuta citazione solo nei titoli del Tg3. Così abbiamo scelto di sentire proprio loro ai nostri microfoni, per un’analisi che reputiamo una sintesi del sistema di comunicazione eccellente&#8221;. Dall’Ispra, Emma Persia, ha commentato: “Siamo soddisfatti perché non ci aspettavamo nulla, ci ha seguito una sola rete, il Tg3; aveva cominciato il Tg5 ma poi quando il Tg1 ha sentito Franceschini, spostando l’ attenzione sul versante politico, il Tg5 si è ritirato. Comunque meglio questo che niente, abbiamo vinto grazie ad una battaglia e grazie ad Articolo21”.</p>
<p><strong>L’osservatorio</strong> ha già prodotto dei numeri zero, alcuni podcast sono stati messi sul portale. Queste prove hanno già messo sotto osservazione il lavoro fatto dai Tg della sera, il non visto e il sistema della critica alla comunicazione, a partire dai dati. Nei prossimi giorni si deciderà come proseguire, come continuare con questa sperimentazione, che molto probabilmente, troverà sede proprio ad Acquasparta e sede virtuale, naturale, sul portale di Articolo 21. L’Osservatorio &#8211; commenta Giulietti &#8211; produrrà ogni sei mesi un libro bianco che racconterà quest’Italia non illuminata dalle emittenti radiotelevisive italiane.</p>
<p><strong>Link</strong>: <a title="articolo21" href="http://www.articolo21.org/index.php">articolo21</a></p>
<p><strong>Fonte</strong>: <a href="http://www.liberainformazione.org/news.php?newsid=9936" target="_blank">Libera Informazione</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ilgrimaldello.com/2010/02/un-osservatorio-sulle-notizie-nascoste/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Uova rotte nel paniere</title>
		<link>http://www.ilgrimaldello.com/2010/02/uova-rotte-nel-paniere/</link>
		<comments>http://www.ilgrimaldello.com/2010/02/uova-rotte-nel-paniere/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 10 Feb 2010 06:00:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Thomas Soldera</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[famiglia]]></category>
		<category><![CDATA[featured]]></category>
		<category><![CDATA[istat]]></category>
		<category><![CDATA[italia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ilgrimaldello.com/?p=2458</guid>
		<description><![CDATA[Come ogni anno, il paniere istat dei prezzi è stato modificato. Tra le novità principali troviamo l&#8217;entrata di servizi come badanti, voli low cost e la prestazione medica in regime privatistico; escono invece i fiammiferi, la lampadina tradizionale ad incandescenza e la riparazione di orologi. A parte la curiosa composizione del paniere che a volte [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-2459" href="http://www.ilgrimaldello.com/2010/02/uova-rotte-nel-paniere/attachment_img/"><img class="alignleft size-medium wp-image-2459" title="attachment_img" src="http://www.ilgrimaldello.com/wp-content/uploads/2010/02/attachment_img-200x138.jpg" alt="" width="200" height="138" /></a>Come ogni anno, il paniere istat dei prezzi è stato modificato. Tra le novità principali troviamo l&#8217;entrata di servizi come badanti, voli low cost e la prestazione medica in regime privatistico; escono invece i fiammiferi, la lampadina tradizionale ad incandescenza e la riparazione di orologi. A parte la curiosa composizione del paniere che a volte può far sorridere, vista l&#8217;ampiezza delle voci e la particolarità di alcune di esse, darci un&#8217;occhiata può aiutare a capire quale sia la direzione verso cui la società italiana sta andando.</p>
<p>“In statistica, il paniere è un insieme di beni e servizi, rappresentativo degli effettivi consumi delle famiglie in uno specifico anno”(Wikipedia). Questo paniere viene individuato per misurare il tasso di inflazione ma, per le persone a cui interessa capire qualcosa di più, diventa anche molto utile per capire i mutamenti che coinvolgono il nostro paese.<br />
Partiamo dall&#8217;uscita delle lampadine ad incandescenza. Finalmente da quest&#8217;anno verranno commercializzate solo lampadine a basso consumo, un primo passo importante, verso il risparmio energetico.</p>
<p>Se l&#8217;uscita dei fiammiferi può far semplicemente sorridere, che dire dell&#8217;entrata nel paniere della voce riferita alla spesa di badanti? Da questa voce possiamo capire che nel nostro paese aumentano le cure a cui devono essere sottoposti i nostri anziani e che la scelta delle famiglie italiane è indirizzata a tenere l&#8217;anziano a casa e a farsi assistere da una persona terza. Ma perchè? Diciamo che c&#8217;è una forte componente culturale che si esprime in forti legami famigliari che ci spingono a svolgere il lavoro di cura preferibilmente a casa; ma non possiamo dimenticare che i costi per una casa di riposo dignitosa sono proibitivi per molti. Entra nel paniere anche il costo per le prestazioni medica in regime privatistico. Ma non scordiamoci che in Italia c&#8217;è un servizio sanitario nazionale che dovrebbe garantire a tutti le cure necessarie! Il numero di persone che accetta di pagarsi le cure mediche nella speranza di avere un servizio migliore, o più rapido, è diventato quindi rilevante. Evidentemente il nostro servizio sanitario nazionale non è più in grado di fornire gratuitamente quei servizi per cui è stato creato. Tutte queste sono solo piccole riflessioni ma ci danno uno spaccato della nostra società, delle necessità e dei beni rilevanti per l&#8217;Italia, un paese di consumatori.</p>
<p><strong>Link</strong>: <a title="Istat" href="http://www.istat.it" target="_blank">www.istat.it</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ilgrimaldello.com/2010/02/uova-rotte-nel-paniere/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>La mafia di Gomorra a Vicenza</title>
		<link>http://www.ilgrimaldello.com/2010/01/la-mafia-di-gomorra-a-vicenza/</link>
		<comments>http://www.ilgrimaldello.com/2010/01/la-mafia-di-gomorra-a-vicenza/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 28 Jan 2010 15:02:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>liberainformazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[italiani]]></category>
		<category><![CDATA[mafia]]></category>
		<category><![CDATA[sicurezza]]></category>
		<category><![CDATA[veneto]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ilgrimaldello.com/?p=2192</guid>
		<description><![CDATA[Il pm vicentino Paolo Pecori ha chiuso un indagine per mafia con 32 indagati per una vicenda riguardante il clan dei casalesi di cui scrive anche Roberto Saviano in «Gomorra». I reati contestati dal pm sono associazione per delinquere finalizzata alla truffa per sette milioni di euro, bancarotta fraudolenta, distrazione e favoreggiamento. Sulla vicenda Saviano [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-2193" href="http://www.ilgrimaldello.com/2010/01/la-mafia-di-gomorra-a-vicenza/tribunale/"><img class="alignleft size-medium wp-image-2193" title="tribunale" src="http://www.ilgrimaldello.com/wp-content/uploads/2010/01/tribunale-200x149.jpg" alt="" width="200" height="149" /></a>Il pm vicentino Paolo Pecori ha chiuso un indagine per mafia con 32 indagati per una vicenda riguardante il clan dei casalesi di cui scrive anche Roberto Saviano in «Gomorra». I reati contestati dal pm sono associazione per delinquere finalizzata alla truffa per sette milioni di euro, bancarotta fraudolenta, distrazione e favoreggiamento. Sulla vicenda Saviano dedica un&#8217;intero capitolo raccontando l&#8217;attività di Arturo Salvatore Di Caprio, l&#8217;uomo dei casalesi infiltrato nel tessuto economico veneto, fra Grisignano di Zocco, Camisano, Creazzo e Sovizzo. Di Caprio, secondo l&#8217;accusa, era in contatto con Michele Siciliano, detto il killer, partito da Mondragone per raggiungere Aberdeen in Scozia. I due avrebbero organizzato l&#8217;attività relativa alle persone indagate dal pm Pecori.</p>
<p>Questi avrebbero acquistato con assegni scoperti, per conto dei due boss, ogni tipo di bene &#8211; soprattutto alimentari e alcolici &#8211; che prendevano immediatamente la via della Scozia, il tutto mentre Di Caprio si dava da fare per ottenere anche dei cospicui fidi bancari. Per tutti i 32 indagati, compresa anche l&#8217;avvocato Patrizia Dall&#8217;Osto, accusata di tentato favoreggiamento e concorso in bancarotta fraudolenta documentale, ci sono adesso una ventina di giorni per presentare memorie difensive o farsi interrogare.</p>
<p><strong>Fonte</strong>: <a href="http://www.liberainformazione.org/news.php?newsid=9936" target="_blank">Libera Informazione</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ilgrimaldello.com/2010/01/la-mafia-di-gomorra-a-vicenza/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Un&#8217;IDEA tutta nuova</title>
		<link>http://www.ilgrimaldello.com/2010/01/un-idea-tutta-nuova/</link>
		<comments>http://www.ilgrimaldello.com/2010/01/un-idea-tutta-nuova/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 27 Jan 2010 14:19:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Yuri Ceschin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[candidati]]></category>
		<category><![CDATA[featured]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[regionali]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ilgrimaldello.com/?p=2151</guid>
		<description><![CDATA[Un simbolo tutto nuovo, un programma molto chiaro e concreto e un candidato tutto d&#8217;un pezzo. E&#8217; con queste basi che il Movimento Etico Solidale (Mes) si presenterà alle prossime elezioni regionali, il 28 marzo. Già da molti anni attivo in tutto il territorio nazionale, il movimento ha deciso di presentarsi solo in Veneto, per fare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-2152" href="http://www.ilgrimaldello.com/2010/01/un-idea-tutta-nuova/idea/"><img class="alignleft size-medium wp-image-2152" title="idea" src="http://www.ilgrimaldello.com/wp-content/uploads/2010/01/idea-200x200.jpg" alt="IDEA Italia Democratica Etica Ambientalista" width="200" height="200" /></a>Un simbolo tutto nuovo, un programma molto chiaro e concreto e un candidato tutto d&#8217;un pezzo. E&#8217; con queste basi che il Movimento Etico Solidale (Mes) si presenterà alle prossime elezioni regionali, il 28 marzo. Già da molti anni attivo in tutto il territorio nazionale, il movimento ha deciso di presentarsi solo in Veneto, per fare un esperimento politico nella regione dove ritiene concretamente di avere più consensi. Il programma è per una politica rivolta all’etica e all’ambiente e se avrà successo sarà esportato in tutta Italia. Un laboratorio virtuoso per dare nuovamente voce al cittadino elettore e alle esigenze di un territorio che va valorizzato e protetto. Il candidato alla presidenza della regione sarà Fabio Salviato, l&#8217;attuale presidente di Banca Etica nonché fondatore del Mes.</p>
<p>Il programma, anche se molto articolato, risulta ben ponderato e completo nella sua proposta:</p>
<ol style="list-style-type: decimal;">
<li><strong>Tutela dell’ambiente: riciclaggio, politiche energetiche, risparmio e beni comuni</strong><br />
Incentivi alla coltivazioni di cibi biologici e vendita diretta al consumatore in regime di esenzione IVA; terreni pubblici disponibili per la coltivazione a disposizione dei cittadini; sgravo fiscale per le chi vorrà piantare degli alberi con conseguente risparmio per l&#8217;amministrazione pubblica; piani urbanistici innovativi per ripristinare la qualità della vita in prossimità delle autostrade, per inquinamento ambientale ed acustico; incentivare l&#8217;uso di biciclette normali ed elettriche; vietato l&#8217;uso di auto private in tutti i centri urbani in quanto la rete viaria pubblica dovrà essere efficiente con ricorso a mezzi pubblici e/o taxi collettivi; sviluppo del riciclaggio dei rifiuti e tassa sui rifiuti pagata in base al principio dell’effettivo consumo familiare; ogni municipalizzata costituirà una società d&#8217;installazione di pannelli fotovoltaici, pale eoliche, ecc..e ogni immobile in costruzione dovrà essere sul modello di casa clima con riutilizzo delle acque, ecc; gli immobili esistenti dovranno nei prossimi 10 anni rispondere ai requisiti di risparmio energetico; creazione di riserve e parchi naturale ed utilizzo ponderato di acqua, aria e foreste come beni comuni finiti.</li>
<li><strong>Politica del lavoro, dell&#8217;impresa e sostegno all’occupazione</strong><br />
Investimento in conto capitale, fino a € 50.000,00 nelle PMI e Coop. Sociali comporterà un beneficio fiscale del 25%; il 5% del bilancio dovrà essere man mano destinato alla ricerca; ogni cittadino ha diritto ad un contributo di disoccupazione finalizzato a realizzare corsi di formazione o riqualificazione, o alla realizzazione di lavori socialmente utili; creazione di nuove infrastrutture compatibili con il territorio ed in particolare miranti all&#8217;occupazione giovanile; creazione di nuovi modelli contrattuali di politiche lavorative in modo da dare lavoro a tutti.</li>
<li><strong>Gestione del bilancio pubblico</strong><br />
i bilanci pubblici dovranno essere realizzati nell’ottica della massima trasparenza e ogni cittadino verrà coinvolto nella realizzazione del proprio bilancio locale attraverso una votazione scegliendo le priorità e le modalità di intervento; le associazioni che partecipano alla realizzazione di attività sociali potranno ricevere un buono da utilizzare per lo sviluppo della propria attività tramite il ricorso alle Reti sociali; massima sobrietà e partecipazione dei principi della Finanza Etica.</li>
<li><strong>Lotta alla mafia e all’evasione fiscale</strong><br />
La lotta all’evasione fiscale dovrà rappresentare una priorità e si creerà un fondo specifico alimentato dai fondi che verranno recuperati dalla lotta all’evasione fiscale per sostenere le imprese e l’occupazione con una conseguente riduzione delle tasse; i beni confiscati alla mafia dovranno essere affidati ad associazioni, cooperative o imprese non profit.</li>
<li><strong>Tutela sanitaria</strong><br />
incentivata e sostenuta la prevenzione sanitaria; ogni cittadino ha diritto alla più efficiente assistenza sanitaria resa con nuovi criteri di responsabilità e servizio; sensibilità estesa al malato più che alla malattia; riduzione nel miglior modo possibile dei privilegi e dei costi per generare più assistenza locale, specie delle persone anziane.</li>
<li><strong>Stato Sociale e lotta alla povertà</strong><br />
va costituita un’agenzia nazionale per il microcredito che dovrà sostenere persone ed iniziative imprenditoriali; generare un modello di società che metta in evidenza i veri, concreti e attuabili “nuovi stili di vita” con ricorso ai G.A.S. e quant&#8217;altro.</li>
<li><strong>Tutela della famiglia e Capitale Sociale locale</strong><br />
sgravi fiscali a tutte le famiglie con almeno 3 figli; tutela della persona umana e della famiglia nel pieno rispetto delle opinioni religiose e civili; rispetto dei diritti di tutti &#8211; specie dei più deboli &#8211; con valorizzazione senza emarginazione di alcuno e attuazione di diritti sociali (la casa, il lavoro, ecc.).</li>
<li><strong>Politica scolastica</strong><br />
la scuola, in particolare quella pubblica, dev&#8217;essere una delle priorità dell&#8217;agenda politica; vera serietà ed integrazione e con risposte tecniche adeguate per uno sviluppo integrale della persona; attenzione alla politica delle costruzioni scolastiche.</li>
<li><strong>Sicurezza</strong><br />
giuste e solidali forme di vera sicurezza sociale con integrazione e non con esclusione; rivisitazione delle pene detentive e certezza delle condanne.</li>
<li><strong>Sport e Tempo libero</strong><br />
far emergere le relazioni umane piuttosto che la sola competitivita; realizzazione compiuta delle Banche del tempo; connettività internet gratuita per i residenti nei comuni d&#8217;appartenenza; ricreare luoghi d&#8217;incontro e rivitalizzazione dei centri storici con una nuova politica commerciale e mettere fine ai grandi Centri commerciali esterni.</li>
<li><strong>Turismo</strong><br />
rigenerazione del territorio e della Natura con la valorizzazione delle città artistiche, della montagna, della collina, del mare, della pianura; sviluppo delle attività dei Parchi Naturali; valorizzazione del Turismo responsabile e dei territori senza alcuna distruzione dell&#8217;ambiente e perseguendo nel modo più attento coloro che attentano (o hanno attentato) ad essi.</li>
</ol>
<p>Le premesse a questo punto sono buone ma restano da chiarire alcuni punti che allo stato attuale delle cose possono risultare deboli o poco articolati. Per esempio problemi come quello della sicurezza, della politica scolastica o della salute pubblica sono percepiti come di fondamentale importanza per la gente del nostro territorio e serviranno sicuramente più di semplici parole sulla carta per poter pensare anche solo di insidiare la posizione della Lega in Veneto. Resta comunque un ottimo programma elettorale, attento ai nuovi problemi ambientali, alle famiglie e soprattutto ai giovani; si vedrà solo allo scrutinio finale quanta fiducia la popolazione avrà deciso di dare a questa nuova IDEA.</p>
<p>Link: <a title="Movetico" href="http://www.movetico.org/" target="_blank">il sito del MES</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ilgrimaldello.com/2010/01/un-idea-tutta-nuova/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
