<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>il Grimaldello &#187; Comunicazione</title>
	<atom:link href="http://www.ilgrimaldello.com/category/cultura/comunicazione/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.ilgrimaldello.com</link>
	<description></description>
	<lastBuildDate>Thu, 15 Jul 2010 08:21:51 +0000</lastBuildDate>
	<generator>http://wordpress.org/?v=2.9.1</generator>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
			<item>
		<title>Essere stupidi</title>
		<link>http://www.ilgrimaldello.com/2010/04/essere-stupidi/</link>
		<comments>http://www.ilgrimaldello.com/2010/04/essere-stupidi/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 15 Apr 2010 07:30:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elena Bortot</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[diesel]]></category>
		<category><![CDATA[featured]]></category>
		<category><![CDATA[linguaggio]]></category>
		<category><![CDATA[social marketing]]></category>
		<category><![CDATA[stupidità]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ilgrimaldello.com/?p=2860</guid>
		<description><![CDATA[Alcuni mesi fa, camminando per Milano o in altre grandi città, ci si poteva imbattere in degli strani manifesti che osannavano la stupidità. Si è scoperto poi che si trattava della nuova campagna Diesel, il noto marchio d’abbigliamento italiano. La trovata ha avuto subito un grandissimo successo, non solo sui media tradizionali, ma soprattutto su [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-2864" href="http://www.ilgrimaldello.com/2010/04/essere-stupidi/bestupid_2/"><img class="alignleft size-full wp-image-2864" title="bestupid_2" src="http://www.ilgrimaldello.com/wp-content/uploads/2010/04/bestupid_2.jpg" alt="" width="200" height="263" /></a><strong>Alcuni mesi fa</strong>, camminando per Milano o in altre grandi città, ci si poteva imbattere in degli strani manifesti che osannavano la stupidità. Si è scoperto poi che si trattava della <a href="http://www.diesel.com/be-stupid">nuova campagna Diesel</a>, il noto marchio d’abbigliamento italiano. La trovata ha avuto subito un grandissimo successo, non solo sui media tradizionali, ma soprattutto su internet. Le immagini della campagna sono state le più condivise su twitter e si è rivelato un successo anche il “recruiting”, il concorso per prendere parte al video clip. La gente poteva inviare dei video nei quali faceva qualcosa di stupido. Come se non aspettassero altro, moltissimi hanno risposto all&#8217;appello.</p>
<p><strong>Ma cosa significa fare qualcosa di stupido?</strong><br />
Secondo il manifesto Diesel, la stupidità è un’inclinazione al coraggio, alla creatività. Se cerchiamo nel dizionario, uno stupido è: &#8220;Tardo nel comprendere; poco intelligente.&#8221;<br />
Ma così siamo al punto di prima: cosa vuol dire poco intelligente?</p>
<p><strong>Nel 1976</strong> lo storico ed economista <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Carlo_Maria_Cipolla">Carlo Maria Cipolla</a> approfondì il controverso tema della stupidità umana formulando la sua famosa <a href="http://utenti.quipo.it/base5/scienze/grafstupid.htm">“Teoria della stupidità”</a>. Per spiegarla, Cipolla realizzò un grafico nel quale inserì due semplici valori: i danni e i vantaggi che un individuo procura a sè o alle altre persone.</p>
<p><a href="http://www.ilgrimaldello.com/2010/04/essere-stupidi/schema2-2/" rel="attachment wp-att-2905"><img src="http://www.ilgrimaldello.com/wp-content/uploads/2010/04/schema21.jpg" alt="" title="schema2" width="600" height="419" class="aligncenter size-full wp-image-2905" /></a></p>
<p>Da questo grafico possiamo dedurre che: &#8220;Una persona è stupida se causa un danno a un&#8217;altra persona o ad un gruppo di persone senza realizzare alcun vantaggio per sé o addirittura subendo un danno.&#8221;<br />
<strong><br />
Nella campagna</strong> il significato della parola stupido viene ribaltato. La stupidità diventa un valore positivo, un po&#8217; come se parlassimo di feccia chiamandola oro. Questo ribaltamento è possibile perché le frasi che vengono usate appartengono ad un linguaggio ben specifico: il &#8220;Rumorese&#8221;. Il Rumorese è un qualsiasi linguaggio vero e proprio che in moltissimi parlano ma che in realtà, se ascoltato con attenzione, non significa assolutamente nulla. E’ comprensibile solo all&#8217;interno di un gruppo in cui non ci si chieda il significato delle parole che si usano (in questo caso il significato di stupidità), e l&#8217;uso dell&#8217;inglese favorisce ulteriormente la creazione di una barriera interpretativa.</p>
<p><strong>Una volta inteso</strong> con lucidità il significato delle parola, essere stupidi non ci sembrerà più una cosa di cui andare così fieri. Eppure la campagna Diesel ha raggiunto il suo scopo, è stata un successo, evidentemente deve averci convinto. In realtà, sempre secondo la teoria di Cipolla, gli stupidi sono un gruppo di persone potentissimo non organizzato, che tuttavia riesce ad operare con incredibile coordinazione ed efficacia. L’obiettivo è stato centrato: puntare sul grande gruppo degli stupidi ha dato i sui frutti.</p>
<p><strong>Fonti</strong>: Carlo Maria Cipolla, &#8220;<em>Allegro ma non troppo</em>&#8220;, Il Mulino, 1988<br />
<strong>Fonti</strong>: Igor Sibaldi, &#8220;<em>Vocabolario &#8211; Le parole dei mondi più grandi</em>&#8220;, Anima Edizioni, 2009<br />
<strong>Link</strong>: <a href="http://www.ninjamarketing.it/2010/02/01/be-stupid-be-diesel/">Ninjamarketing</a><br />
<strong>Link</strong>: <a href="http://utenti.quipo.it/base5/scienze/grafstupid.htm">Il grafico della stupidità</a><br />
<strong>Link</strong>: <a href="http://www.diesel.com/be-stupid">Il Sito della Diesel</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ilgrimaldello.com/2010/04/essere-stupidi/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Quadrato rosso su fondo bianco</title>
		<link>http://www.ilgrimaldello.com/2010/02/quadrato-rosso-su-fondo-bianco/</link>
		<comments>http://www.ilgrimaldello.com/2010/02/quadrato-rosso-su-fondo-bianco/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 01 Feb 2010 08:55:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elena Bortot</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[cgil]]></category>
		<category><![CDATA[evasione fiscale]]></category>
		<category><![CDATA[grafica]]></category>
		<category><![CDATA[italia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ilgrimaldello.com/?p=2240</guid>
		<description><![CDATA[È partita in questi giorni, in tutte le regioni d’Italia, la campagna di comunicazione della CGIL presentata a dicembre da Guglielmo Epifani. La campagna andrà a sostenere la mobilitazione per “un fisco giusto”, iniziativa nata per comunicare la posizione del sindacato in materia di politica fiscale. Durante tutto il mese di febbraio si discuteranno le [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>È partita in questi giorni</strong>, in tutte le regioni d’Italia, la campagna di comunicazione della <a href="http://www.cgil.it/" target="_blank">CGIL</a> presentata a dicembre da Guglielmo Epifani. La campagna andrà a sostenere la mobilitazione per “un fisco giusto”, iniziativa nata per comunicare la posizione del sindacato in materia di politica fiscale. Durante tutto il mese di febbraio si discuteranno le proposte di riforma. Attraverso manifesti e volantini informativi, la CGIL vuole sensibilizzare le istituzioni e l’opinione pubblica e far conoscere la situazione dei lavoratori dipendenti e dei pensionati, sottoposti ad una tassazione che è la più alta in Europa.</p>
<p><strong><a rel="attachment wp-att-2209" href="http://www.ilgrimaldello.com/2010/02/quadrato-rosso-su-fondo-bianco/cgil_1/"><img class="alignleft size-full wp-image-2209" title="cgil_1" src="http://www.ilgrimaldello.com/wp-content/uploads/2010/01/cgil_1.jpg" alt="" width="200" height="282" /></a>Se il proposito sembra buono</strong>, accendere i riflettori su di un grosso problema che coinvolge tutti i cittadini italiani, l’approccio creativo non sembra esserlo altrettanto. Invece che cercare &#8220;l&#8217;immediatezza e la chiarezza”, come dichiarato in conferenza stampa, i manifesti rasentano la noia più tetra. Il quadrato rosso predominante comunica la solita retorica di sinistra e un messaggio veicolato con una comunicazione visiva così semplice ed essenziale, quasi <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Suprematismo" target="_blank">Suprematista</a>, difficilmente potrà essere colto dalla mancanza di cultura visiva che attualmente caratterizza le menti italiche. Senz&#8217;altro l’impostazione grafica dà alla campagna un’immediata riconoscibilità. Se ne riconoscono, per esempio, lo schieramento politico e l’attenzione ai lavoratori tipica della CGIL ma aspetti negativi come la staticità e l’immobilismo tolgono senza ombra di dubbio una qualsiasi personalità alla campagna. L&#8217;utente non viene stimolato in alcun modo e, anche se i titoli sono molto diretti ed efficaci, la parte visiva non regge il confronto con la provocazione che si vuole lanciare. Il messaggio è giustamente molto duro e diretto, per far luce su di un tema molto ostico e sottovalutato. Ma questo suo essere così &#8220;pesante&#8221; può benissimo diventare un’arma a doppio taglio rivolta contro gli utenti, messi di fronte ad un documento freddo, poco attraente e faticoso da fruire.</p>
<p><strong>In un&#8217;epoca</strong> in cui siamo tutti sommersi da stimoli visivi, il mezzo vale come, o forse di piu, del messaggio (<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Marshall_McLuhan" target="_blank">M. McLuhan</a>); il manifesto o il volantino non sono certo il modo più nuovo per comunicare. Questo, unito ad una comunicazione poco attraente, non aiuta a trasmettere alla gente il messaggio per “un fisco giusto”, sul quale invece varrebbe la pena riflettere e confrontarsi.</p>
<p><strong>Link</strong>: <a href="http://www.cgil.it/dettagliodocumento.aspx?ID=12816" target="_blank">CGIL dettaglio sulla campagna</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ilgrimaldello.com/2010/02/quadrato-rosso-su-fondo-bianco/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>La fuga dei&#8230; turisti</title>
		<link>http://www.ilgrimaldello.com/2010/01/la-fuga-dei-turisti/</link>
		<comments>http://www.ilgrimaldello.com/2010/01/la-fuga-dei-turisti/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 06 Jan 2010 23:03:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elena Bortot</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[featured]]></category>
		<category><![CDATA[grafica]]></category>
		<category><![CDATA[italia]]></category>
		<category><![CDATA[turismo]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ilgrimaldello.com/?p=1912</guid>
		<description><![CDATA[Giovedì 17 dicembre il Ministro per i Beni Culturali Sandro Bondi e il Direttore Generale Mario Resca, già amministratore delegato di McDonald Italia e ora super-manager dei musei italiani, hanno presentato la nuova campagna pubblicitaria per portare gli Italiani a riscoprire il patrimonio artistico nazionale, ma le immagini presentate hanno suscitato da subito aspri dibattiti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><span style="font-weight: normal;"><img class="size-full wp-image-1974 alignleft" title="se_non_lo_visiti_lo_portiamo_via" src="http://www.ilgrimaldello.com/wp-content/uploads/2010/01/se_non_lo_visiti_lo_portiamo_via.jpg" alt="se_non_lo_visiti_lo_portiamo_via" width="200" height="283" /></span>Giovedì 17 dicembre</strong> il Ministro per i Beni Culturali Sandro Bondi e il Direttore Generale <a href="http://www.nytimes.com/2008/11/22/arts/design/22dire.html?_r=1&amp;ref=design" target="_blank">Mario Resca</a>, già amministratore delegato di McDonald Italia e ora super-manager dei musei italiani, hanno presentato la nuova campagna pubblicitaria per portare gli Italiani a riscoprire il patrimonio artistico nazionale, ma le immagini presentate hanno suscitato da subito aspri dibattiti e polemiche in rete.</p>
<p><strong>Minaccia o provocazione?</strong> Da un’indagine quantitativa sui comportamenti degli italiani in vacanza, prodotta da Unioncamere con l’Osservatorio Nazionale del Turismo, emerge infatti che solo il 14% sceglie il suolo nazionale come meta culturale, contro il 46% che si reca all&#8217;estero. L&#8217;idea era lodevole, riportare entro i confini i turisti fuggiaschi e per farlo usare un po’ di ironia e provocazione. Lo slogan &#8220;Se non lo visiti lo portiamo via&#8221; è stato però percepito dagli utenti più come una minaccia, o peggio un&#8217;intimidazione, che come una provocazione. Una buona parte di chi ha visto la campagna l&#8217;ha ritenuta infatti troppo aggressiva. Il rischio è quello di deludere quel 14% di Italiani fedeli che tra mille difficoltà non rinunciano alla cultura made in Italy e di colpevolizzarne il restante.</p>
<p><img class="size-full wp-image-1975 alignright" title="se_non_lo_visiti_lo_portiamo_via2" src="http://www.ilgrimaldello.com/wp-content/uploads/2010/01/se_non_lo_visiti_lo_portiamo_via2.jpg" alt="se_non_lo_visiti_lo_portiamo_via2" width="200" height="284" /></p>
<p><strong>Certo si sa, </strong>di questi tempi i budget scarseggiano e la cultura è la prima a risentirne. Se però una campagna pubblicitaria, anche buona, non è sostenuta da un progetto di più largo respiro, non basta da sola a porre rimedio ad un problema così complesso. Dal canto suo, anche se l&#8217;iniziativa non è stata apprezzata, ha fatto molto discutere, e in rete sono emersi commenti costruttivi: consigli su come migliorare i musei, opinioni sul perché gli Italiani non apprezzino le bellezze nazionali (analisi che manca nel <a href="http://www.facebook.com/note.php?note_id=214638876815" target="_blank">brief creativo della campagna</a>), raffronti con quello che avviene in Europa e nel resto del mondo.</p>
<p><strong>Il feedback immediato</strong> che solo il web 2.0 consente è il vero risultato positivo di questa campagna (quello che i pubblicitari hanno sempre sognato). Una risorsa importante che, se analizzata e sfruttata correttamente può, se non risolvere il problema, dare almeno lo spunto per un progetto più ampio che riesca a soddisfare dapprima i pochi temerari e che invogli poi il resto della popolazione a dedicarsi alla cultura. Una buona informazione sulle iniziative pubbliche o il miglioramento della segnaletica dei musei statali, spesso inefficace se paragonata a quella dei musei stranieri, sono solo alcune ipotesi. Voi che ne pensate?</p>
<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-1978 aligncenter" title="se_non_lo_visiti_lo_portiamo_via3" src="http://www.ilgrimaldello.com/wp-content/uploads/2010/01/se_non_lo_visiti_lo_portiamo_via3.jpg" alt="se_non_lo_visiti_lo_portiamo_via3" width="455" height="284" /></p>
<p>Link: <a href=" http://www.beniculturali.it/mibac/export/MiBAC/sito-MiBAC/Contenuti/Ministero/UfficioStampa/ComunicatiStampa/visualizza_asset.html_86590640.html">www.beniculturali.it</a><br />
Link: <a href="http://sdz.aiap.it/notizie/11790   " target="_blank">www.a</a><a href="http://sdz.aiap.it/notizie/11790   " target="_blank">iap.it</a><br />
Link: <a href="http://www.loccidentale.it/articolo/i+beni+culturali+scelgono+la+provocazione+per+riportare+gli+italiani+al+museo.0083525">www.loccidentale.it</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ilgrimaldello.com/2010/01/la-fuga-dei-turisti/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>3</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Magie d&#8217;Italia</title>
		<link>http://www.ilgrimaldello.com/2009/06/magie-ditalia/</link>
		<comments>http://www.ilgrimaldello.com/2009/06/magie-ditalia/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 26 Jun 2009 12:53:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elena Bortot</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[grafica]]></category>
		<category><![CDATA[italia]]></category>
		<category><![CDATA[turismo]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ilgrimaldello.com/?p=1260</guid>
		<description><![CDATA[È stato presentato mercoledì sera dal Ministro per il turismo Michela Vittoria Brambilla, in una conferenza stampa a Palazzo Chigi, il nuovo logo e immagine dell&#8217;Italia. All&#8217;evento era presente anche il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi che ha affermato: «l&#8217;immagine dell&#8217;Italia era appannata» c&#8217;era quindi il bisogno di promuovere il turismo italiano nel mondo.


Al logo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-1264" style="margin-bottom:5px;" title="NUOVO LOGO ALITALIA" src="http://www.ilgrimaldello.com/wp-content/uploads/2009/06/logo.jpg" alt="NUOVO LOGO ALITALIA" width="200" height="140" /><strong>È stato presentato</strong> mercoledì sera dal Ministro per il turismo Michela Vittoria Brambilla, in una conferenza stampa a Palazzo Chigi, il nuovo logo e immagine dell&#8217;Italia. All&#8217;evento era presente anche il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi che ha affermato: «l&#8217;immagine dell&#8217;Italia era appannata» c&#8217;era quindi il bisogno di promuovere il turismo italiano nel mondo.<br />
<span id="more-1260"></span><br />
<img class="size-full wp-image-1266 alignright" style="margin-top:20px;" title="magic-italy" src="http://www.ilgrimaldello.com/wp-content/uploads/2009/06/magic-italy.png" alt="magic-italy" width="200" height="119" /><br />
<strong>Al logo</strong> inizialmente presentato dalla Brambilla in un&#8217;edizione del Tg4 erano state rivolte parecchie critiche dalla rete. La prima proposta aveva infatti molto poco del &#8220;marchio&#8221;: era difficile da declinare e non aveva identità. Il tutto non era però definitivo e lo stesso Berlusconi aveva affermato che si sarebbe occupato delle ultime modifiche. Il Marchio è poi passato per altri step (tra cui anche una bandiera Ungherese) prima di arrivare alla versione finale presentata ieri sera; versione che comunque continua a ricevere aspre critiche sulla rete dagli addetti ai lavori.</p>
<p><strong><img class="size-full wp-image-1263 alignleft" title="cetriolo" src="http://www.ilgrimaldello.com/wp-content/uploads/2009/06/cetriolo.png" alt="cetriolo" width="200" height="140" /></strong><strong>Non si può certo dimenticare</strong> l&#8217;illustre precedente di &#8220;magic italy&#8221; ovvero l&#8217;altrettanto famoso &#8220;cetriolone&#8221;. Il Governo era diverso (si trattava infatti del Governo Prodi) ma il risultato simile, l&#8217;immagine dell&#8217;Italia racchiusa in un qualcosa di abnorme come un cetriolo (e per alcuni anche fallico) senza nessuna logica grafica e con un costo di centinaia di migliaia di euro; senza contare il portale italia.it: un flop da 45 milioni di euro.</p>
<p><strong>La domanda sorge allora spontanea</strong>: perché proprio in un Paese che vanta una millenaria &#8220;cultura del progetto&#8221; non esiste una cultura visiva, che è invece ben presente nel resto dell&#8217;Europa e del mondo? Forse sarà perché da noi non si rispetta il lavoro degli altri. Sintomatico di ciò è il fatto che il Presidente del Consiglio si sia trasformato in Art Director e i nomi dei realizzatori non siano stati resi noti. Un Paese in cui tutti si sentono in grado di fare qualsiasi cosa, e qui non si parla solo di grafica ma il discorso è  più generale, è destinato ad un degrado della qualità e della sua stessa immagine.</p>
<p><strong>Link:</strong></p>
<p><a title="aiap" href="http://sdz.aiap.it/notizie/11283" target="_blank">Sito Aiap</a><br />
<a href="http://socialdesignzine.aiap.it/notizie/11315" target="_blank">Sito Aiap &#8211; Social Design</a><br />
<a title="Corriere della Sera" href="http://www.corriere.it/politica/09_giugno_24/logo_italia_brambilla_turismo_71e6e710-60e7-11de-9ec2-00144f02aabc.shtml">Sito del Corriere della Sera</a><a href="http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=358201" target="_blank"></a><br />
<a href="http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=358201" target="_blank">Sito il Giornale</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ilgrimaldello.com/2009/06/magie-ditalia/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
