<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>il Grimaldello &#187; berlusconi</title>
	<atom:link href="http://www.ilgrimaldello.com/tag/berlusconi/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.ilgrimaldello.com</link>
	<description></description>
	<lastBuildDate>Fri, 06 Jan 2012 14:37:25 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.3.1</generator>
		<item>
		<title>La storia si ripete, dagli anni di piombo alle “battute di piombo”</title>
		<link>http://www.ilgrimaldello.com/2010/10/la-storia-si-ripete-dagli-anni-di-piombo-alle-%e2%80%9cbattute-di-piombo%e2%80%9d/</link>
		<comments>http://www.ilgrimaldello.com/2010/10/la-storia-si-ripete-dagli-anni-di-piombo-alle-%e2%80%9cbattute-di-piombo%e2%80%9d/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 18 Oct 2010 07:00:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Massimo Bortot</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[berlusconi]]></category>
		<category><![CDATA[featured]]></category>
		<category><![CDATA[giovani]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[televisione]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ilgrimaldello.com/?p=3415</guid>
		<description><![CDATA[Da qualche giorno sui principali mezzi d’informazione si teorizza una nuova stagione del terrorismo. Pare che il recente quanto fantomatico agguato al direttore di Libero, il fumogeno tirato a Bonanni da una contestatrice poi non pentitasi del gesto e, andando più in là nel tempo, al souvenir ricevuto sui denti da Berlusconi siano i capisaldi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-3471" href="http://www.ilgrimaldello.com/2010/10/la-storia-si-ripete-dagli-anni-di-piombo-alle-%e2%80%9cbattute-di-piombo%e2%80%9d/guardando-la-tv/"><img class="alignleft size-medium wp-image-3471" title="guardando la tv" src="http://www.ilgrimaldello.com/wp-content/uploads/2010/10/guardando-la-tv-300x175.jpg" alt="" width="300" height="175" /></a><br />
<strong> Da qualche giorno</strong> sui principali mezzi d’informazione si teorizza una nuova stagione del terrorismo. Pare che il recente quanto fantomatico agguato al direttore di Libero, il fumogeno tirato a Bonanni da una contestatrice poi non pentitasi del gesto e, andando più in là nel tempo, al souvenir ricevuto sui denti da Berlusconi siano i capisaldi sui quali si basa il ragionamento. A mio avviso però la teoria di una nuova stagione del terrorismo é esercizio che riflette più gli schemi mentali di una generazione che non una reale analisi su ciò che sta accadendo qui, ora.</p>
<p><strong>I toni della politica</strong> contemporanei e, in genere nella società, sono sopra le righe e questo perché ha maggiore spazio chi grida, chi si agita, chi va in escandescenze, chi provoca risse. L’arte della provocazione estrema paga sempre in termini di visibilità; il personaggio pubblico teme come la peste l’anonimato e se comincia a scivolarvi suo malgrado, s&#8217;industria a cercare qualche argomento provocatorio e di rottura che serva a porre se stesso alla ribalta delle cronache.</p>
<p><strong>La storia quindi si ripete</strong>, ma non con le stesse modalità. Definirei piuttosto questi gli “anni dell’esibizionismo” e sembra persino inevitabile che grazie a cotanti maestri di visibilità applicata oggi, molti giovani e non, dal loro grigio anonimato, cerchino di uscire da questa loro condizione isolata con la stessa plateale metodica. Il paradosso è che rischiano seriamente di diventare personaggi, di assurgere al ruolo di protagonisti, che si parli di loro, che ottengano più di quei poveri disgraziati loro pari che affidano le loro speranze sul futuro al vivere sociale, alla solidarietà, alla collaborazione, allo studio e al riconoscimento di capacità che non si palesano col cretinismo idiota delle sceneggiate.</p>
<p><strong>Si potrebbe dire</strong>, in altre parole, che se negli anni ’70 è esistita una stagione di grandi rivendicazioni sociali, il fatto che queste siano poi scivolate su un piano violento corrisponde esattamente al modello di contrapposizione e di lotta del periodo; era il proseguimento della politica con altri mezzi, cosa praticata da tutte le parti in lotta. Erano visioni speculari della stessa realtà e delle due una doveva inevitabilmente soccombere. Il buono è che gli ideali erano migliorare lo stato della nostra società, il male il mezzo col quale si voleva portare avanti queste istanze. Oggi il male è che non ci sono più ideali, c’è solo individualismo puro; il bene è che per essere protagonisti bisogna diventare dei pagliacci, se poco istruiti meglio, ma con la capacità di bucare lo schermo o di raccontare barzellette. Non c’è però da cantare vittoria. Se davanti alle selezioni del grande fratello ci sono file chilometriche di giovani in competizione che sperano di emergere, negli anni di piombo avremmo visto gli stessi giovani con passamontagna e molotov. Parlare quindi di una stagione del terrorismo si può fare a patto che si consideri terrorismo l’uso che viene fatto dai mezzi d’informazione e mi permetto di dire che in questo, la vera rivoluzione, è quella oggi vincente di Berlusconi.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ilgrimaldello.com/2010/10/la-storia-si-ripete-dagli-anni-di-piombo-alle-%e2%80%9cbattute-di-piombo%e2%80%9d/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Un anno di gaffes e scenate</title>
		<link>http://www.ilgrimaldello.com/2010/01/un-anno-di-gaffes-e-scenate/</link>
		<comments>http://www.ilgrimaldello.com/2010/01/un-anno-di-gaffes-e-scenate/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 22 Jan 2010 10:59:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>italiadallestero</dc:creator>
				<category><![CDATA[Little Italy]]></category>
		<category><![CDATA[Rubriche]]></category>
		<category><![CDATA[berlusconi]]></category>
		<category><![CDATA[italia]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ilgrimaldello.com/?p=2135</guid>
		<description><![CDATA[Mettere a posto cartelle e file alla fine dell’anno può essere un buon modo di tirare le somme del lavoro svolto nel 2009. E il mio 2009 professionale si riassume in un solo nome: Silvio Berlusconi. Stavo quasi pensando di mandargli un cesto di Natale per ringraziarlo, ma poi mi sono ricordata che è piuttosto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-2137" href="http://www.ilgrimaldello.com/2010/01/un-anno-di-gaffes-e-scenate/berlusconi-mitra/"><img class="alignleft size-medium wp-image-2137" title="berlusconi-mitra" src="http://www.ilgrimaldello.com/wp-content/uploads/2010/01/berlusconi-mitra-200x189.jpg" alt="" width="200" height="189" /></a>Mettere a posto cartelle e file alla fine dell’anno può essere un buon modo di tirare le somme del lavoro svolto nel 2009. E il mio 2009 professionale si riassume in un solo nome: Silvio Berlusconi. Stavo quasi pensando di mandargli un cesto di Natale per ringraziarlo, ma poi mi sono ricordata che è piuttosto caro comporre una cesta degna di un multimiliardario. Di seguito presento la lista dei file e degli argomenti su cui ho scritto e quindi, indirettamente, l’agenda dell’anno di Berlusconi.</p>
<p>Gennaio: L’anno comincia bene. A gennaio il primo ministro italiano aveva una bella famiglia, l’immunità totale, e un viso tirato dall’ennesimo lifting. Molto diverso da quello attuale.</p>
<p>Febbraio: David Mills, l’avvocato inglese che lavorava per la Fininvest, una holding berlusconiana, è condannato per aver ricevuto una ricca tangente peraver dichiarato il falso in uno dei processi contro il capo. In quel momento Berlusconi possedeva ancora l’immunità, ma la corruzione venne provata.</p>
<p>Marzo è stato tranquillo, ma in compenso ad aprile comincia una serie nera. Durante un ricevimento con la regina Elisabetta ed altri capi di Stato e di governo a Londra, Berlusconi lancia un grido per richiamare l’attenzione del presidente Obama. La regina si infastidisce e chiede: “Perché questo tizio sta urlando?”. Berlusconi replica che le sue gaffes sono tutte costruite dai media nemici.</p>
<p>Aprile continua sullo stesso tono, questa volta la vittima è la cancelliera tedesca Angela Merkel, abbandonata da sola su un tappeto rosso mentre il leader italiano conversa al cellulare. E’ diventato uno dei video più cliccati su YouTube. Berlusconi si difende sostenendo che era in trattativa diplomatica con il primo ministro turco. Il 6 aprile la terra scuote il centro Italia distruggendo la città de L’Aquila, uccidendo 328 persone e lasciando 50mila sfollati. Berlusconi, con il suo ottimismo a prova di terremoto, tenta di rincuorare i cittadini de L’Aquila, obbligati a vivere nelle tende, consigliando di considerare la situazione come “un week end in campeggio”.</p>
<p>Maggio: la vita privata del primo ministro comincia a sgretolarsi pubblicamente. La moglie Veronica scrive una lettera al giornale La Repubblica criticando il marito per aver scelto donne solo giovani e attraenti come ministri del suo governo. Lui risponde esigendo pubbliche scuse. Veronica chiede il divorzio, citando tra l’altro la presenza del marito al festino dei 18 anni di una ragazza napoletana, Noemi Letizia. Berlusconi, 73 anni, giura che non è mai avvenuto qualcosa di “piccante” tra lui e Noemi.</p>
<p>Giugno: arriva a Roma il leader libico Gheddafi con un’enorme tenda da beduino che paralizza il traffico della capitale. I due capi, l’italiano e il libico, annunciano eterna amicizia bombardati dai fischi dei difensori dei diritti umani, che in Libia praticamente non esistono.</p>
<p>Luglio: i giornali cominciano a parlare di Patrizia D’Addario, prostituta di Bari, che annuncia di aver passato una notte molto “piccante” con Berlusconi, e di aver registrato e filmato tutto ciò che successe quella notte. Rivela che Berlusconi detesta il preservativo e che ha alcune difficoltà a letto. Il capo di governo italiano replica di non conoscere Patrizia e che non ha mai pagato per una prestazione sessuale: “Non ho mai capito qual è la soddisfazione quando si perde il piacere della conquista”.</p>
<p>Agosto: mese di ferie in Europa, Berlusconi prova a rifarsi una verginità con l’elettorato cattolico, ma il divorzio, le ragazzine minorenni e le prostitute che frequentano la sua residenza non lo aiutano.</p>
<p>Settembre: le voci circolano liberamente, raccontano di cocaina e la fila di prostitute intervistate sulle loro visite a casa Berlusconi sembra interminabile.</p>
<p>Ottobre e novembre: mesi difficili per il primo ministro. Un tribunale stabilisce che la Fininvest deve pagare ad un gruppo rivale più di un miliardo di dollari come indennizzo per un affare chiuso a suon di mazzette negli anni Novanta. La Corte Costituzionale italiana dichiara incostituzionale la legge che garantisce l’immunità al capo di governo. Ciò significa che nel 2010 Berlusconi dovrà difendersi in tre processi, tutti per corruzione.</p>
<p>Dicembre: un collaboratore di giustizia della mafia siciliana rivela che Berlusconi era in contatto con vari capi di Cosa Nostra. Il 5 di dicembre, milioni di italiani partecipano al “No Berlusconi day”. Il giorno senza Berlusconi è commemorato in altre città del mondo. Il 14 dicembre, dopo un comizio, un folle getta in faccia al primo ministro una miniatura del Duomo di Milano: naso e denti rotti, il volto coperto di sangue, Berlusconi passa quattro giorni in ospedale ea tutt’oggi sta recuperando dall’attacco subito (è in convalescenza a causa dell’aggressione) .<br />
L’unico augurio professionale che mi faccio per il 2010 è quello di cambiare argomento.</p>
<p>Vera Gonçalves de Araújo, Terra Magazine (Brasile)</p>
<p>traduzione di ItaliaDallEstero.info</p>
<p>Link: <a href="http://italiadallestero.info/archives/8758" target="_blank">il sito dell&#8217;articolo tradotto</a></p>
<p>Link: <a href="http://terramagazine.terra.com.br/interna/0,,OI4182090-EI6789,00-Um+ano+de+gafes+e+chanchadas.html" target="_blank">il sito dell&#8217;articolo originale</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ilgrimaldello.com/2010/01/un-anno-di-gaffes-e-scenate/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>C&#8217;é posta per Silvio</title>
		<link>http://www.ilgrimaldello.com/2009/07/lettera-berlusconi-silvio/</link>
		<comments>http://www.ilgrimaldello.com/2009/07/lettera-berlusconi-silvio/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 13 Jul 2009 09:36:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Yuri Ceschin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[berlusconi]]></category>
		<category><![CDATA[mafia]]></category>
		<category><![CDATA[televisione]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ilgrimaldello.com/?p=1544</guid>
		<description><![CDATA[In questi giorni in cui non si fa altro che parlare di G8 un fatto sicuramente importante è passato quasi inosservato sui quotidiani nazionali e telegiornali. Solo il settimanale L&#8217;Espresso pubblica in esclusiva una lettera che documenta i rapporti tra il nostro presidente del Consiglio e Cosa Nostra, trovata tra le carte di Vito Ciancimino, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="font-size: 13px; line-height: 19px;"><img class="size-full wp-image-1553 alignleft" style="font-size: 13px; line-height: 19px;" title="lettera" src="http://www.ilgrimaldello.com/wp-content/uploads/2009/07/lettera.jpg" alt="lettera" width="200" /><strong>In questi giorni</strong> in cui non si fa altro che parlare di G8 un fatto sicuramente importante è passato quasi inosservato sui quotidiani nazionali e telegiornali. Solo il settimanale L&#8217;Espresso pubblica in esclusiva una lettera che documenta i rapporti tra il nostro presidente del Consiglio e Cosa Nostra, trovata tra le carte di Vito Ciancimino, ex sindaco mafioso e intimo di Bernardo Provenzano. La lettera, o per meglio dire una parte strappata di questa, è venuta alla luce solo in questi giorni dopo essere stata per quattro anni dimenticata nei cassetti della Procura distrattuale antimafia di Palermo. Servirà infatti nel processo d&#8217;appello per riciclaggio contro Massimo Ciancimino, uno dei figli di don Vito.<span id="more-1544"></span></p>
<p style="font-size: 13px; line-height: 19px;"><strong>Il documento</strong>, datato 1991 secondo il Corriere della Sera e 1989 secondo La Stampa, presenta Silvio Berlusconi come una delle tante vittime della mafia, ricattato, perseguitato e minacciato. Da un&#8217;analisi più attenta si può capire invece che la lettera fu scritta in un periodo in cui il Cavaliere era già &#8220;sceso in campo&#8221; o comunque stava facendo la sua campagna elettorale, in un periodo quindi seguente o di poco antecedente al 27 Marzo 1994, data in cui Berlusconi fu eletto Presidente del Consiglio con Forza Italia.</p>
<p style="font-size: 13px; line-height: 19px;"><strong>Nella parte di lettera</strong> a disposizione, che di seguito vi mostriamo in foto, si possono leggere le seguenti frasi: “…posizione politica intendo portare il mio contributo (che non sarà di poco) perché questo triste evento non ne abbia a verificarsi. Sono convinto che questo evento onorevole Berlusconi vorrà mettere a disposizione una delle sue reti televisive”.</p>
<p style="font-size: 13px; line-height: 19px;"><img class="aligncenter size-full wp-image-1553" style="font-size: 13px; line-height: 19px;" title="lettera" src="http://www.ilgrimaldello.com/wp-content/uploads/2009/07/lettera.jpg" alt="lettera" width="464" height="300" /><strong>I PM hanno già disposto</strong> accertamenti e a seguito di una perizia calligrafica avrebbero escluso che la grafia fosse di Vito Ciancimino o del figlio. La pista più plausibile e su cui si stanno dirigendo le indagini è quella secondo cui la missiva, da parte dei Corleonesi, fu scritta da Riina in persona o da uno dei suoi uomini, che poi l&#8217;avrebbero passata a Ciancimino perchè la facesse arrivare nelle mani di Berlusoni. Un possibile tramite tra questi due potrebbe essere secondo gli inquirenti Marcello dell&#8217;Utri, amico di Berlusconi, attualmente senatore con il Pdl, condannato in Cassazione per frode fiscale e in primo grado per concorso esterno in associazione mafiosa a 9 anni di reclusione (ora in appello).</p>
<p style="font-size: 13px; line-height: 19px;"><strong>Quindi riassumendo</strong>, i Corleonesi chiedono a Berlusconi di mettre a loro disposizione una sua televisione in cambio di favori &#8220;non da poco&#8221;, altrimenti saranno costretti a fargli una ritorsione, un evento luttuoso, che Il Corriere della Sera identifica nel rapimento del figlio. A questa conclusione si può arrivare prendendo in considerazione una telefonata che è stata intercettata il 17 febbraio dell’88 tra Berlusconi e l&#8217;immobiliarista Della Valle, in cui il Presidente del Consiglio parla delle minacce che aveva ricevuto e che potrebbero colpire il figlio Piersilvio.</p>
<blockquote style="color:#666;">
<p style="text-align: justify; font-family: trebuchet ms;">BERLUSCONI – Renato…</p>
<p style="text-align: justify; font-family: trebuchet ms;">DELLA VALLE – Ciao, Silvio.</p>
<p style="text-align: justify; font-family: trebuchet ms;">BERLUSCONI – Come stai?</p>
<p style="text-align: justify; font-family: trebuchet ms;">DELLA VALLE – Bene. È appena partito Franco Carraro.</p>
<p style="text-align: justify; font-family: trebuchet ms;">BERLUSCONI – Ah, sì? Dov’è andato?</p>
<p style="text-align: justify; font-family: trebuchet ms;">DELLA VALLE – Andava giù a Roma.</p>
<p style="text-align: justify; font-family: trebuchet ms;">BERLUSCONI – Era lì da te?</p>
<p style="text-align: justify; font-family: trebuchet ms;">DELLA VALLE – Sì.</p>
<p style="text-align: justify; font-family: trebuchet ms;">BERLUSCONI – Allora…</p>
<p style="text-align: justify; font-family: trebuchet ms;">DELLA VALLE – È stato ieri sera al processo.</p>
<p style="text-align: justify; font-family: trebuchet ms;">BERLUSCONI – Diavolo di un uomo, sempre in mezzo ai ministri.</p>
<p style="text-align: justify; font-family: trebuchet ms;">DELLA VALLE – Eh, be’. Ieri ho parlato, poveretto, con Nicolazzi [Franco Nicolazzi, Psdi, ministro dei Lavori pubblici, in quei giorni sotto inichiesta per le tangenti sulle «carceri d’oro», nda].</p>
<p style="text-align: justify; font-family: trebuchet ms;">BERLUSCONI – Mmh.</p>
<p style="text-align: justify; font-family: trebuchet ms;">DELLA VALLE – M’ha telefonato.</p>
<p style="text-align: justify; font-family: trebuchet ms;">BERLUSCONI – Oggi questi stronzi del mio «Giornale» gli han messo un titolo in prima pagina del cazzo.</p>
<p style="text-align: justify; font-family: trebuchet ms;">DELLA VALLE – Eh, ho visto.</p>
<p style="text-align: justify; font-family: trebuchet ms;">BERLUSCONI – Ma son proprio dei figli di troia, guarda.</p>
<p style="text-align: justify; font-family: trebuchet ms;">DELLA VALLE – Mmh.</p>
<p style="text-align: justify; font-family: trebuchet ms;">BERLUSCONI – E non so più cosa fare io. Mamma mia, non so più cosa fare.</p>
<p style="text-align: justify; font-family: trebuchet ms;">DELLA VALLE – M’ha telefonato: era giù da matti per ’sta storia qui. Lo sai la cosa triste? Che lui proprio non c’entra niente, eh.</p>
<p style="text-align: justify; font-family: trebuchet ms;">BERLUSCONI – Ma lo so.</p>
<p style="text-align: justify; font-family: trebuchet ms;">DELLA VALLE – Quello non c’ha una lira, eh. Mah!</p>
<p style="text-align: justify; font-family: trebuchet ms;">BERLUSCONI – Guarda…</p>
<p style="text-align: justify; font-family: trebuchet ms;">DELLA VALLE – Come andiamo, Silvio?</p>
<p style="text-align: justify; font-family: trebuchet ms;">BERLUSCONI – Eh?</p>
<p style="text-align: justify; font-family: trebuchet ms;">DELLA VALLE – Come andiamo?</p>
<p style="text-align: justify; font-family: trebuchet ms;">BERLUSCONI – Ma, guarda, vado male da un punto di vista fisico, perché mi è venuto… c’ho un’artrosi, più un… un po’ di altri dolori. Mi sono bloccato sulla sinistra, dietro, tutto.</p>
<p style="text-align: justify; font-family: trebuchet ms;">DELLA VALLE – Ma va!</p>
<p style="text-align: justify; font-family: trebuchet ms;">BERLUSCONI – E allora sono messo male fisicamente. E poi c’ho tanti casini in giro, a destra, a sinistra. Ce n’ho uno abbastanza grosso, per cui devo mandar via i miei figli, che stan partendo adesso per l’estero, perché mi han fatto estorsioni… in maniera brutta.</p>
<p style="text-align: justify; font-family: trebuchet ms;">DELLA VALLE – Oh, Madonna!</p>
<p style="text-align: justify; font-family: trebuchet ms;">BERLUSCONI – Una cosa che mi è capitata altre volte, dieci anni fa, e… Sono ritornati fuori.</p>
<p style="text-align: justify; font-family: trebuchet ms;">DELLA VALLE – Senti, Silvio…</p>
<p style="text-align: justify; font-family: trebuchet ms;">BERLUSCONI – Mmh.</p>
<p style="text-align: justify; font-family: trebuchet ms;">DELLA VALLE – Eh, va be’, no… hai St. Moritz, se no ti dicevo: se vuoi mandarli anche qui a casa mia, non ci son problemi, eh.</p>
<p style="text-align: justify; font-family: trebuchet ms;">BERLUSCONI – Grazie, ma li mando molto più lontano.</p>
<p style="text-align: justify; font-family: trebuchet ms;">DELLA VALLE – Ah.</p>
<p style="text-align: justify; font-family: trebuchet ms;">BERLUSCONI – Sai, siccome mi hanno detto che, se, entro una certa data, non faccio una roba, mi consegnano la testa di mio figlio a me ed espongono il corpo in piazza del Duomo…</p>
<p style="text-align: justify; font-family: trebuchet ms;">DELLA VALLE – Oh, Madonna!</p>
<p style="text-align: justify; font-family: trebuchet ms;">BERLUSCONI – E allora son cose poco carine da sentirsi dire e allora, ho deciso, li mando in America e buona notte.</p>
<p style="text-align: justify; font-family: trebuchet ms;">DELLA VALLE – Senti, ma vai anche tu… fuori.</p>
<p style="text-align: justify; font-family: trebuchet ms;">BERLUSCONI – Eh, io c’ho un po’ di cosette qua da fare.</p>
<p style="text-align: justify; font-family: trebuchet ms;">DELLA VALLE – Eh, ma chi se ne frega, Silvio. Però insomma, se… se t’han dato una data, fino a quella data lì, vai anche tu.</p>
<p style="text-align: justify; font-family: trebuchet ms;">BERLUSCONI – Ma, vedi, no, io sono qui difeso… per casa…</p>
<p style="text-align: justify; font-family: trebuchet ms;">DELLA VALLE – Se vuoi venire qui a casa mia…</p>
<p style="text-align: justify; font-family: trebuchet ms;">BERLUSCONI – Ascolta…</p>
<p style="text-align: justify; font-family: trebuchet ms;">DELLA VALLE – Devono passare sul mio cadavere, eh.</p>
<p style="text-align: justify; font-family: trebuchet ms;">BERLUSCONI – Così ci mettono la bomba in du… ci fan saltare in due. (ride)</p>
<p style="text-align: justify; font-family: trebuchet ms;">DELLA VALLE – No!</p>
<p style="text-align: justify; font-family: trebuchet ms;">BERLUSCONI – …(incompr. per sovrapposizione delle voci) uno (ride)</p>
<p style="text-align: justify; font-family: trebuchet ms;">DELLA VALLE – Ma cosa vuoi che faccian saltare. La bomba…</p>
<p style="text-align: justify; font-family: trebuchet ms;">BERLUSCONI – Senti un po’… tutto bene lì, i ragazzi, tutto bene?</p>
<p style="text-align: justify; font-family: trebuchet ms;">DELLA VALLE – Sì, sì, tutto bene.</p>
<p style="text-align: justify; font-family: trebuchet ms;">BERLUSCONI – Tua moglie?</p>
<p style="text-align: justify; font-family: trebuchet ms;">DELLA VALLE – Mi rattrista ’sta cosa, cazzo.</p>
<p style="text-align: justify; font-family: trebuchet ms;">BERLUSCONI – Eh, va be’, cosa ci vuoi fare? Senti, tua moglie sta bene?</p>
<p style="text-align: justify; font-family: trebuchet ms;">DELLA VALLE – Bene, bene.</p>
<p style="text-align: justify; font-family: trebuchet ms;">BERLUSCONI – Senti… io… niente, ero in debito anche di una risposta su Tanzi.</p>
<p style="text-align: justify; font-family: trebuchet ms;">DELLA VALLE – Eh.</p>
<p style="text-align: justify; font-family: trebuchet ms;">BERLUSCONI – Francamente non mi è venuto in mente un Cristo (ride) (…)</p>
<p style="text-align: justify; font-family: trebuchet ms;">DELLA VALLE – Senti… quando è quella scadenza?</p>
<p style="text-align: justify; font-family: trebuchet ms;">BERLUSCONI – Di Rizzoli?</p>
<p style="text-align: justify; font-family: trebuchet ms;">DELLA VALLE – No, no, no, la scadenza di quei de… delinquenti lì che t’han detto…</p>
<p style="text-align: justify; font-family: trebuchet ms;">BERLUSCONI – Fra sei giorni.</p>
<p style="text-align: justify; font-family: trebuchet ms;">DELLA VALLE – Perché non prendiamo l’aereo domani, molliamo tutto e andiamo a fare un giro?</p>
<p style="text-align: justify; font-family: trebuchet ms;">BERLUSCONI – No, io son qui con…</p>
<p style="text-align: justify; font-family: trebuchet ms;">DELLA VALLE – Anch’io. Sapessi i casini che c’ho in ballo io, non ne hai idea.</p>
<p style="text-align: justify; font-family: trebuchet ms;">BERLUSCONI – Eh.</p>
<p style="text-align: justify; font-family: trebuchet ms;">DELLA VALLE – Però, vaffanculo, andiamo… andiamo in giro per il mondo. Eh, se quelli hanno un Grumond (fonetico, parola non certa) che va forte come noi, ci beccano. Ma proprio da stare un giorno in un posto, un giorno in un altro.</p>
<p style="text-align: justify; font-family: trebuchet ms;">BERLUSCONI – Sì, va be’, ma, avendo allontanato l’oggetto, capisci?</p>
<p style="text-align: justify; font-family: trebuchet ms;">DELLA VALLE – Sì, va be’, ma, Silvio, se sono sei giorni…</p>
<p style="text-align: justify; font-family: trebuchet ms;">BERLUSCONI – No, son preoccupato piuttosto per il Paolo, così, insomma.</p>
<p style="text-align: justify; font-family: trebuchet ms;">DELLA VALLE – Be’, Paolo, scusa, portiam via anche lui.</p>
<p style="text-align: justify; font-family: trebuchet ms;">BERLUSCONI – Eh, sì. Va be’.</p>
<p style="text-align: justify; font-family: trebuchet ms;">DELLA VALLE – Ragazzi, il mondo si ferma, eh.</p>
<p style="text-align: justify; font-family: trebuchet ms;">BERLUSCONI – Va be’, lo so, lo so.</p>
<p style="text-align: justify; font-family: trebuchet ms;">DELLA VALLE – Eh.</p>
<p style="text-align: justify; font-family: trebuchet ms;">BERLUSCONI – Va be’.</p>
<p style="text-align: justify; font-family: trebuchet ms;">DELLA VALLE – Facciamolo… Silvio, facciamolo davvero.</p>
<p style="text-align: justify; font-family: trebuchet ms;">BERLUSCONI – Ma no, dài. Io c’ho tante cose da fare qui. Io poi non ci credo a quelle robe lì, lo sai.</p>
<p style="text-align: justify; font-family: trebuchet ms;">DELLA VALLE – Hai paura di diventare povero?</p>
<p style="text-align: justify; font-family: trebuchet ms;">BERLUSCONI – No.</p>
<p style="text-align: justify; font-family: trebuchet ms;">DELLA VALLE – Sei giorni?</p>
<p style="text-align: justify; font-family: trebuchet ms;">BERLUSCONI – No.</p>
<p style="text-align: justify; font-family: trebuchet ms;">DELLA VALLE – Dài. Andiamo a fare sei giorni i pirla per il mondo.</p>
<p style="text-align: justify; font-family: trebuchet ms;">BERLUSCONI – No, no, ma io ti dico sinceramente che, se fossi sicuro di togliermi questa roba dalle palle, pagherei tranquillo, così almeno non rompono più i coglioni.</p>
<p style="text-align: justify; font-family: trebuchet ms;">DELLA VALLE – Eh, lo so, ma solo che questi qui… poi te lo… ci provano ancora, eh. Be’, ma, Silvio, avrai tutta la collaborazione che serve, no?</p>
<p style="text-align: justify; font-family: trebuchet ms;">BERLUSCONI – Sì, sì, tutti quanti. Sono molto… sono molto bravi.</p>
<p style="text-align: justify; font-family: trebuchet ms;">DELLA VALLE – Eh.</p>
<p style="text-align: justify; font-family: trebuchet ms;">BERLUSCONI – Va be’. Senti, Renato…</p>
<p style="text-align: justify; font-family: trebuchet ms;">DELLA VALLE – Mi dispiace molto, Silvio.</p>
<p style="text-align: justify; font-family: trebuchet ms;">BERLUSCONI – Ci sentiamo (…)</p>
</blockquote>
<p style="font-family: trebuchet ms;"><strong>Verificati alcuni aspetti</strong> che andranno a delinearsi con la prosecuzione dell&#8217;indagine sorgono però spontanee a questo punto alcune domande:</p>
<ul>
<li>Come potevano essere sicuri i Corleonesi e Riina che la lettera sarebbe arrivata a destinazione? Per caso conoscevano già personalmente il loro destinatario? Berlusconi-Ciancimino? Dell&#8217;Utri-Ciancimino? Dell&#8217;Utri-Riina? &#8230;</li>
<li>Il messaggio arrivò mai a Berlusconi? Se fosse così, chi glielo consegnò? Se fosse stato dell&#8217;Utri, Berlusconi non gli chiese mai chi glielo avesse dato? Quali fossere le conoscenze del suo amico?</li>
<li>Berlusconi accettò mai il ricatto, anche considerando la telefonata intercettata? Se sì quale televisione mise a disposizione della mafia?</li>
</ul>
<p><strong>Domande spontanee</strong> che fanno riflettere visto che nel &#8217;94 alcune trasmissioni televisive delle reti Fininvest, invece di prendersela con la mafia, se la prendevano con l’antimafia, attaccando violentemente e diffamando la Procura di Palermo guidata da Caselli. Poi smisero all’improvviso, quando la Procura di Palermo dal 2000 fu guidata dal Procuratore Grasso, sotto la cui gestione fu trovata la lettera indirizzata a Berlusconi di cui stiamo parlando, che venne catalogata dalla polizia in quell&#8217;occasione e che poi scomparve fino ad oggi.</p>
<p style="font-size: 13px; line-height: 19px;"><strong>Se il ddl Alfano diventasse legge, questa notizia non potrebbe essere pubblicata.</strong></p>
<p style="font-size: 13px; line-height: 19px;"><strong>Link:</strong> <a title="Corriere della Sera" href="http://archiviostorico.corriere.it/2009/luglio/03/mafia_nel_noi_una_Berlusconi_co_8_090703019.shtml" target="_blank">Corriere della Sera</a></p>
<p style="font-size: 13px; line-height: 19px;"><strong>Link:</strong> <a title="la Stampa" href="http://archivio.lastampa.it/LaStampaArchivio/main/History/tmpl_viewObj.jsp?objid=9408799" target="_blank">La Stampa</a></p>
<p style="font-size: 13px; line-height: 19px;"><strong>Link:</strong> <a title="Il Giornale" href="http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=363463" target="_blank">Il Giornale</a></p>
<p style="font-size: 13px; line-height: 19px;"><strong>Link:</strong> <a title="L'Espresso" href="http://espresso.repubblica.it/dettaglio/silvio-e-la-mafia:-la-lettera/2103848//1" target="_blank">L&#8217;Espresso</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ilgrimaldello.com/2009/07/lettera-berlusconi-silvio/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

