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	<title>il Grimaldello &#187; parole</title>
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		<title>Un&#8217;arca personale</title>
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		<pubDate>Wed, 06 Jan 2010 23:10:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Yuri Ceschin</dc:creator>
				<category><![CDATA[L'arca]]></category>
		<category><![CDATA[Rubriche]]></category>
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		<description><![CDATA[Fin dalla più tenera età, ad ognuno di noi è stata raccontata la storia di Noè e della sua gigantesca barca di legno piena di animali. All&#8217;asilo venivamo assillati con la storia dei leocorni scomparsi. Da grandi, navi spettacolari salvano l&#8217;umanità dall&#8217;estinzione in emozionanti spettacoli cinematografici. Ma è veramente di questo che si parla nella [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-1898" title="Arca di Noè con picchio" src="http://www.ilgrimaldello.com/wp-content/uploads/2010/01/arcadinoe1-200x150.jpg" alt="Arca di Noè con picchio" width="200" height="150" />Fin dalla più tenera età, ad ognuno di noi è stata raccontata la storia di Noè e della sua gigantesca barca di legno piena di animali. All&#8217;asilo venivamo assillati con la storia dei leocorni scomparsi. Da grandi, navi spettacolari salvano l&#8217;umanità dall&#8217;estinzione in emozionanti spettacoli cinematografici. Ma è veramente di questo che si parla nella Bibbia?</p>
<p>La parola usata nel libro sacro comunemente tradotta in arca è <em>thebah </em>e significa &#8220;parola&#8221;, &#8220;linguaggio&#8221; (una possibile traduzione letterale potrebbe essere &#8220;Il senso più alto delle cose invisibili&#8221;). Quella che costruì Noè non era quindi una nave carica di coppie di animali diversi; molto più seriamente era un suo personale linguaggio, un suo sistema di valori e parole che avessero un reale significato per la sua vita. Le coppie di parole erano tali per essere fertili, per ridefinire il suo mondo e far nascere il nuovo.</p>
<p>Certo questo cambia non poco le cose. Non è Dio a scatenare di propria mano il diluvio ma Noè stesso. Scegliendo le sue parole, Noè crea un suo spazio, un suo modo di vivere, troppo diverso dal mondo stesso perché potesse trovarvi posto. E&#8217; così che produce il superamento, l’annientamento del mondo di cui prima d’allora Noè era riuscito ad accontentarsi. Durante il diluvio nessuno muore, ma tutti possono rinascere.</p>
<p>Spiegato in questi termini può sembrare impossibile ma non è poi una cosa così difficile da sperimentare nella propria vita. Quante volte ci siamo sentiti cresciuti, maturati, tanto che ci risultava faticoso tornare a parlare delle vecchie questione con le solite persone? In noi stava avvenendo un vero e proprio diluvio; crescevamo e tutto ciò che non aveva più significato per noi restava sotto. Così dovrebbe essere ogni giorno, così dovrebbe essere per tutte quelle cose di cui non riusciamo più a trovare un valore per noi stessi, che non ci significano più nulla.</p>
<p>Solo in questo modo scompaiono i cliché, i tabù, le false istituzioni, i ruoli, le classi, le gerarchie e i pregiudizi su ciò che ancora ignoriamo. Ed è proprio ciò che questa rubrica cercherà di fare nel suo piccolo. Con l&#8217;aiuto di quei capolavori di filosofia e psicologia che sono le nostre religioni (nessuna esclusa&#8230;) si cercherà di scorgere l&#8217;essenza delle cose, le parole importanti per la nostra vita. Perché ognuno di noi possa costruirsi la sua personalissima arca.</p>
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