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	<title>il Grimaldello &#187; Politica</title>
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		<title>Enorme potenziale esplosivo nella proibizione del crocifisso</title>
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		<pubDate>Thu, 15 Jul 2010 08:21:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>italiadallestero</dc:creator>
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		<description><![CDATA[L’Italia e dieci altri paesi europei cercano di far revocare alla Corte europea dei diritti dell’uomo il divieto di esporre i crocifissi nelle scuole pubbliche. La settimana scorsa sono iniziate le negoziazioni e la sentenza può portare conseguenze per tutta l’Europa.
In Italia il caso Lautsi è diventato dinamite pura, scatenando l’offensiva del governo e del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-3305" href="http://www.ilgrimaldello.com/2010/07/enorme-potenziale-esplosivo-nella-proibizione-del-crocifisso/croce/"><img class="alignleft size-large wp-image-3305" title="croce" src="http://www.ilgrimaldello.com/wp-content/uploads/2010/07/croce-600x399.jpg" alt="" width="250" height="166" /></a>L’Italia e dieci altri paesi europei cercano di far revocare alla Corte europea dei diritti dell’uomo il divieto di esporre i crocifissi nelle scuole pubbliche. La settimana scorsa sono iniziate le negoziazioni e la sentenza può portare conseguenze per tutta l’Europa.</p>
<p>In Italia il caso Lautsi è diventato dinamite pura, scatenando l’offensiva del governo e del Vaticano. Ma anche all’estero il caso “Lautsi contro l’Italia” attira l’attenzione in quanto rispecchia un dibattito europeo sui simboli religiosi nelle scuole e la crescente immigrazione.</p>
<p>La controversia è iniziata quando l’italofinnica Soile Lautsi nel 2001 ha preteso che il crocifisso fosse rimosso dalla scuola dei suoi figli ad Abano Terme.</p>
<p>L’Italia è uno stato laico, e i crocifissi alle pareti delle classi nelle scuole statali sono in contrasto con il pluralismo e la neutralità, secondo la donna. Tuttavia il preside si rifiutò di rimuoverli, così Lautsi si rivolse alla Corte europea dei diritti dell’uomo accusando l’Italia di reato contro la Convenzione Europea per i Diritti dell’Uomo.</p>
<p>Vinse la causa, e nel novembre dell’anno scorso la Corte stabilì che i diritti dei figli della signora Lautsi fossero stati effettivamente violati. La Corte non può obbligare l’Italia a togliere i crocifissi, ma alla famiglia Lautsi è stato concesso un risarcimento di 5000 euro.</p>
<p>L’arrivo della sentenza sconvolse il governo italiano e il Vaticano. Il primo ministro Silvio Berlusconi si rifiutò di effettuare il pagamento e impugnò la sentenza all’autorità superiore alla Corte, la Grande Camera di Strasburgo. Le trattative sono iniziate mercoledì scorso, e la sentenza è attesa entro qualche mese.</p>
<p>Il governo italiano ritiene che il crocifisso non sia un simbolo religioso, ma che sia così strettamente legato alla cultura e alla storia italiane da essere un simbolo per l’intero paese. Si tratta dell’identità italiana, non di indottrinamento religioso, sempre secondo il governo.</p>
<p>L’alleanza tra paesi cattolici e ortodossi, che comprende la Romania, l’Armenia, la Polonia, la Bulgaria, la Grecia e la Russia, è dalla parte di Berlusconi</p>
<p>Anche in questi paesi è usanza tenere i crocifissi alle pareti dei locali pubblici, e c’è preoccupazione per un possibile precedente della Corte Europea verso una rigida secolarizzazione in Europa. Se la sentenza non viene revocata, i simboli religiosi nelle scuole potrebbero venire proibiti in tutti i 47 stati membri della zona europea.</p>
<p>La forza esplosiva della questione ha fatto sì che il ministro degli Esteri Franco Frattini chiamasse il caso Lautsi “un colpo alla libertà e ai nostri valori cristiani”. Altri hanno invece preso le parti di Soile Lautsi.</p>
<p>Gunilla von Hall, Svenska Dagbladet (Svezia)</p>
<p>traduzione di ItaliaDallEstero.info</p>
<p>Link: <a href="http://italiadallestero.info/archives/9754" target="_blank">il sito dell&#8217;articolo tradotto</a></p>
<p>Link: <a href="http://www.svd.se/nyheter/utrikes/stor-sprangkraft-i-krucifixforbud_4980389.svd" target="_blank">il sito dell&#8217;articolo originale</a></p>
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		<title>Ridisegnando la mappa</title>
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		<pubDate>Mon, 10 May 2010 09:31:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>italiadallestero</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Politica]]></category>

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		<description><![CDATA[Chi non si trova bene col proprio vicino di casa può sempre traslocare in un altro quartiere, cosa che le nazioni non sono in grado di fare. Ma supponiamo che invece possano farlo. Riassettare la carta geografica europea renderebbe l’esistenza più logica e amichevole.

La Gran Bretagna, che dopo le elezioni politiche dovrà rendere conto delle [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Chi non si trova bene col proprio vicino di casa può sempre traslocare in un altro quartiere, cosa che le nazioni non sono in grado di fare. Ma supponiamo che invece possano farlo. Riassettare la carta geografica europea renderebbe l’esistenza più logica e amichevole.</p>
<p><a rel="attachment wp-att-3112" href="http://www.ilgrimaldello.com/2010/05/ridisegnando-la-mappa/mappa_ridisegnata/"><img class="aligncenter size-large wp-image-3112" title="mappa_ridisegnata" src="http://www.ilgrimaldello.com/wp-content/uploads/2010/05/mappa_ridisegnata-594x600.gif" alt="" width="594" height="600" /></a></p>
<p>La Gran Bretagna, che dopo le elezioni politiche dovrà rendere conto delle terribili condizioni in cui versano le proprie finanze pubbliche, dovrebbe avvicinarsi ai paesi del sud Europa che si trovano nella stessa situazione. La si potrebbe collocare nei pressi delle Azzorre. (Se il viaggio si rivelasse turbolento, potrebbe essere una buona occasione per fare del Galles e della Scozia due isole separate).</p>
<p>Il vuoto lasciato dal Regno Unito dovrebbe essere occupato dalla Polonia, che ha sofferto abbastanza nella sua attuale posizione, tra Russia e Germania, e merita di godersi la brezza frizzante del Nord Atlantico e la sicurezza di avere il mare tra sé ed ogni potenziale invasore.</p>
<p>Le incomprensibili diatribe linguistiche fiammingo-francesi del Belgio (causa del recente crollo del governo) ricordano tanto il centro Europa nella sua peggiore espressione, specialmente le assurdità messe in atto in Slovacchia nei confronti della propria minoranza etnica di lingua ungherese. Quindi, il Belgio dovrebbe far cambio di posto con la Repubblica Ceca. Gli impassibili e ben organizzati cechi andrebbero splendidamente d’accordo con i nuovi vicini olandesi, e viceversa.</p>
<p>La Bielorussia, al momento senza sbocco sul mare e desiderosa di liberarsi dalla morsa della Russia, riceverebbe un gran beneficio esponendosi alle regioni nordiche, la cui influenza è stata determinante nell’aiutare la regione balcanica a liberarsi dell’eredità sovietica. Ecco perché dovrebbe spostarsi a nord, proprio verso l’area balcanica, prendendo il posto di Estonia, Lettonia e Lituania, che a loro volta dovrebbero trovare una nuova collocazione da qualche parte vicino all’Irlanda. Al pari di questa isola di smeraldo, tali paesi hanno serrato i denti di fronte alla “svalutazione interna” e hanno riguadagnato competitività tagliando gli stipendi e i prezzi, piuttosto che scegliendo la strada più facile: svalutare la moneta o indebitarsi in modo sconsiderato come la Grecia.</p>
<p>Gli Stati Baltici sarebbero anche molto contenti di allontanarsi dalla Russia e avvicinarsi all’America. Tra i vari traslochi, Kaliningrad potrebbe scivolare su lungo la costa, verso la Russia, ponendo così fine all’anomalia del suo status di exclave, eredità della Seconda Guerra Mondiale, e facendo sfumare ogni possibilità di futuri misfatti ad opera della Russia relativamente alle linee ferroviarie. Nei posti lasciati vacanti da Polonia e Bielorussia dovrebbero sistemarsi l’ovest e il centro dell’Ucraina.</p>
<p>La Germania, ritrovandosi il confine ucraino a soli 100 km da Berlino, dovrebbe per forza di cose cominciare a prendere più seriamente la questione dell’integrazione europea di quella nazione. Lo spostamento ucraino consentirebbe alla Russia di muoversi verso ovest e verso sud, lasciando così la Siberia ai cinesi, che se ne impadroniranno comunque prima o poi.</p>
<p>Il passo successivo sarebbe riordinare i Balcani. Macedonia, Albania e Kosovo dovrebbe scambiarsi i posti, con la Macedonia al posto del Kosovo vicino alla Serbia, il Kosovo nello spazio liberato sulla costa dall’Albania, che quindi slitterebbe all’interno. Le fantasie paranoiche dei greci sulle rivendicazioni territoriali da parte dei delusi irredentisti slavi del nord svanirebbero all’istante. La Bosnia è troppo fragile per spostarsi e dovrà restare lì dov’è.</p>
<p>Svizzera e Svezia vengono spesso confuse, quindi sarebbe ragionevole pensare di spostare la Svizzera verso nord, dove starebbe benissimo accanto agli altri paesi nordici. La sua neutralità si sposerebbe alla perfezione con quella di Finlandia e Svezia; la Norvegia sarebbe lieta di avere vicino un altro paese non-UE.</p>
<p>La Germania può restare dov’è, così come la Francia. Ma l’Austria potrebbe slittare verso ovest, al posto della Svizzera, in modo da consentire anche a Slovenia e Croazia di spostarsi verso nord-ovest. Potrebbero unirsi al nord Italia per formare una nuova alleanza regionale (idealmente governata da un Doge veneziano). Il resto dello stivale, da Roma in giù, si staccherebbe per creare, insieme alla Sicilia, un nuovo paese, ufficialmente denominato Regno delle Due Sicilie (ma soprannominato Bordello – in italiano nel testo n.d.T.). Potrebbe dar vita ad un’unione monetaria con la Grecia – e nessun altro.</p>
<p>The Economist (Gran Bretagna)</p>
<p>traduzione di ItaliaDallEstero.info</p>
<p>Link: <a href="http://italiadallestero.info/archives/9438" target="_blank">il sito dell&#8217;articolo tradotto</a></p>
<p>Link: <a href="http://www.economist.com/world/europe/displayStory.cfm?story_id=16003661&amp;source=most_read" target="_blank">il sito dell&#8217;articolo originale</a></p>
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		<title>Riflessioni dalla Palestina</title>
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		<pubDate>Mon, 26 Apr 2010 16:15:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Yuri Ceschin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Sono ormai due settimane che sono in Palestina, precisamente a Betlemme. Il tempo passato qui in città, nei villaggi circostanti e nella vicina Gerusalemme è veramente molto poco per comprendere a fondo la situazione ma voglio comunque cercare di esprimere qualche mio pensiero.
Ho visto che qui le chiese sono moltissime. C&#8217;è ovviamente la chiesa cattolica [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-3067" href="http://www.ilgrimaldello.com/2010/04/riflessioni-dalla-palestina/betlemme/"><img class="aligncenter size-large wp-image-3067" title="betlemme" src="http://www.ilgrimaldello.com/wp-content/uploads/2010/04/betlemme-600x156.jpg" alt="" width="600" height="156" /></a>Sono ormai due settimane che sono in Palestina, precisamente a Betlemme. Il tempo passato qui in città, nei villaggi circostanti e nella vicina Gerusalemme è veramente molto poco per comprendere a fondo la situazione ma voglio comunque cercare di esprimere qualche mio pensiero.</p>
<p><strong>Ho visto che qui le chiese sono moltissime</strong>. C&#8217;è ovviamente la chiesa cattolica latina, poi la greca ortodossa, la russa ortodossa, la rumena ortodossa, la chiesa armena, la chiesa copta, l&#8217;etiopica, la chiesa siro-ortodossa, la greco-cattolica melkita, la chiesa maronita, l&#8217;armena cattolica, la siro-cattolica, la chiesa caldea e, semplificando, ci sono anche gli anglicani, i protestanti e qualche chiesa evangelica. Tutte queste si differenziano per credo (&#8220;Gesù era un essere divino-umano: ma una persona o due persone? Una natura o due nature?&#8221;, &#8220;Esiste il purgatorio?&#8221;, &#8220;L&#8217;immacolata concezione?&#8221;, &#8220;Il Figlio è generato e non creato?&#8221;), si differenziano per rito (latino, greco, armeno&#8230;) e si differenziano anche per la lingua usata (arabo, aramaico, armeno, greco, siriaco, copto&#8230;). Visto che i cristiani in Terra Santa sono poco meno del 2% della popolazione, penso che gli si debba riconoscere una certa &#8220;creatività&#8221; e mi chiedo come mai, se Dio è Uno (non oso immaginare se fossero due&#8230;) e lo stesso per tutti loro, riescano a sviluppare una tale grado di confusione e chiusura reciproca.</p>
<div id="attachment_3041" class="wp-caption aligncenter" style="width: 610px"><a rel="attachment wp-att-3041" href="http://www.ilgrimaldello.com/2010/04/riflessioni-dalla-palestina/shopping/"><img class="size-large wp-image-3041" title="shopping" src="http://www.ilgrimaldello.com/wp-content/uploads/2010/04/shopping-600x400.jpg" alt="" width="600" height="400" /></a><p class="wp-caption-text">Oggetti &quot;sacri&quot; in vendita in uno dei tanti negozi di Gerusalemme</p></div>
<p style="text-align: center;">
<p><strong>Ho letto che nel 1852</strong>, dopo i numerosi conflitti e litigi tra le varie chiese per accaparrarsi parti del Santo Sepolcro, fu firmato il cosiddetto &#8220;Statu Quo&#8221;, che stabilì il mantenimento delle condizioni di fatto nel modo in cui si trovavano in quel momento. Nessuno da allora può più modificare la disposizione degli spazi o spostare alcun oggetto all&#8217;interno e fuori dalla chiesa, come la famosa scala in legno che si trovava allora appoggiata ad una finestra e che si può vedere ancora oggi. Ogni sera un uomo la prende e la porta dentro per poi rimetterla al suo posto la mattina seguente. Mi chiedo che senso abbia questo.</p>
<div id="attachment_3045" class="wp-caption aligncenter" style="width: 610px"><a rel="attachment wp-att-3045" href="http://www.ilgrimaldello.com/2010/04/riflessioni-dalla-palestina/scala/"><img class="size-large wp-image-3045" title="scala" src="http://www.ilgrimaldello.com/wp-content/uploads/2010/04/scala-600x400.jpg" alt="" width="600" height="400" /></a><p class="wp-caption-text">La scala sulla finestra della Chiesa del Santo Sepolcro</p></div>
<p style="text-align: center;">
<p><strong>Ho saputo che il nostro presidente del consiglio</strong>, tempo fa in visita qui, non ha visto il muro che gli israeliani stanno costruendo perché era impegnato a scrivere il suo discorso. Io invece il muro l&#8217;ho visto. E&#8217; alto dai 6 ai 9 metri, fatto per il 10% di lastre di cemento armato, lungo per ora circa 480 km (che dovranno diventare 703) è sparso un po&#8217; ovunque in Cisgiordania, soprattutto intorno alle città più grandi e di confine. E&#8217; stato voluto da Israele per impedire gli attacchi terroristici diretti nel suo territorio. La cosa strana è che il percorso del muro non segue per niente la &#8220;Linea Verde&#8221; di confine dettata dagli accordi del 1949, ma invade anche di qualche chilometro il territorio palestinese cosicché il 10,17% della Cisgiordania, corrispondente non a caso alle zone più fertili e ricche d&#8217;acqua, sarà annesso a Israele. E&#8217; costato 4 milioni di euro a chilometro, ha abbattuto 240000 alberi di olivo e lasciato senza casa 50000 palestinesi. Altri 128000 sono circondati dal cemento su tre lati e controllati sul quarto da telecamere e torrette di osservazione. Una stima del 2006 contava 73 cancelli per il passaggio tra le due zone, di cui solo 38 venivano aperti in alcune ora del giorno e solo per i palestinesi muniti di permesso speciale. Anche io sono passato spesso attraverso questi check-point. Più di un&#8217;ora in fila ogni volta. Ho visto i palestinesi doversi togliere le scarpe, la cintura, svuotare le tasche e farsi rilevare le impronte collegate ad un database di identificazione, anche per i bambini. Banalmente mi torna in mente qualcosa: il muro&#8230;gli ebrei&#8230;la segregazione&#8230;il razzismo&#8230;mi chiedo come mai la memoria sia così corta o la storia così poco istruttiva.</p>
<div id="attachment_3042" class="wp-caption aligncenter" style="width: 610px"><a rel="attachment wp-att-3042" href="http://www.ilgrimaldello.com/2010/04/riflessioni-dalla-palestina/checkpoint/"><img class="size-large wp-image-3042" title="checkpoint" src="http://www.ilgrimaldello.com/wp-content/uploads/2010/04/checkpoint-600x400.jpg" alt="" width="600" height="400" /></a><p class="wp-caption-text">Percorso di entrata al check-point di Betlemme</p></div>
<p style="text-align: center;">
<p><strong>Ho sentito dire che l&#8217;Islam è la migliore religione del mondo</strong>. Ci avrei creduto se me lo avesse detto, per esempio, un buddista. Ma me lo ha detto un musulmano quindi non ci faccio troppo caso. Mi ha detto che le donne qui sono molto rispettate perché si occupano della famiglia, dei bambini e di fare i lavori domestici&#8230;uno strano concetto di rispetto. Uomini e donne, se sono fedeli alla tradizione, non si parlano e non si salutano. All&#8217;uomo si dà sempre la mano quando lo si incontra, la donna non si può toccare. Il velo integrale (che copre anche gli occhi) l&#8217;ho visto qui solo raramente ma l&#8217;abito lungo ed il velo che lascia fuori solo il viso è molto usato, soprattutto fuori città, e serve per reprimere qualsiasi desiderio ed istinto sessuale nell&#8217;uomo che vede una donna. Sarà&#8230;ma ho visto certe vesti così attillate che sembravano fare giusto il contrario. Le donne pregano nelle moschee in zone loro dedicate lontane dagli uomini, sempre per non &#8220;distrarli&#8221;. Il grado di alfabetizzazione è altissimo, quasi il 95% delle ragazze studia fino all&#8217;università per poi doversi sposare, dover badare ai figli e doversi far mantenere dal marito. Mi chiedo se la ragione di tutto questo sia in realtà una paura fottuta degli uomini di potersi scoprire inferiori alle loro donne.</p>
<div id="attachment_3044" class="wp-caption aligncenter" style="width: 610px"><a rel="attachment wp-att-3044" href="http://www.ilgrimaldello.com/2010/04/riflessioni-dalla-palestina/velo/"><img class="size-large wp-image-3044" title="velo" src="http://www.ilgrimaldello.com/wp-content/uploads/2010/04/velo-600x400.jpg" alt="" width="600" height="400" /></a><p class="wp-caption-text">Diversi modelli di velo in vendita la mercato</p></div>
<p style="text-align: center;">
<p><strong>Ho chiesto infine come</strong>, secondo gli operatori e gli osservatori stranieri che lavorano in Terra Santa, sia possibile migliorare, se non risolvere, la situazione qui. Possono fare qualcosa i palestinesi per cambiare le cose dall&#8217;interno? Oppure la spinta deve venire da fuori? Con una certa sorpresa, la risposta è stata che solo una pressione continua della comunità internazionale su Israele può sperare di far cessare le ostilità. I palestinesi hanno le mani legate, possono fare poco o niente, visti anche i politici che si ritrovano al governo. Il mondo deve essere a conoscenza della situazione qui, le persone devono sapere come si vive, devono capire il contesto, la storia, i rapporti di potere, la cultura, il territorio&#8230;Solo in questo modo si può sperare in una pace duratura. Solo in questo modo si può sperare di non ripetere continuamente gli stessi errori in altre parti del mondo. Per questo vi chiedo: mettetevi in gioco, viaggiate, informatevi in prima persona, non badate alle voci confuse dei media, non smettete mai di fare domande. Perché il cambiamento parte innanzitutto da voi stessi.</p>
<div id="attachment_3043" class="wp-caption aligncenter" style="width: 610px"><a rel="attachment wp-att-3043" href="http://www.ilgrimaldello.com/2010/04/riflessioni-dalla-palestina/pace/"><img class="size-large wp-image-3043" title="pace" src="http://www.ilgrimaldello.com/wp-content/uploads/2010/04/pace-600x400.jpg" alt="" width="600" height="400" /></a><p class="wp-caption-text">Dipinto sul muro di una casa di Betlemme</p></div>
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		<title>Dove va l&#8217;Italia?</title>
		<link>http://www.ilgrimaldello.com/2010/03/dove-va-litalia/</link>
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		<pubDate>Wed, 10 Mar 2010 06:00:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>italiadallestero</dc:creator>
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		<category><![CDATA[corruzione]]></category>
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		<description><![CDATA[Ai primi di febbraio la Procura di Firenze ha scoperto una rete di favori economici e sessuali gestita dai vertici della Protezione Civile, una delle poche istituzioni che nonostante tutto ancora godeva di un certo prestigio nell’Italia di Berlusconi. Non è stato l’unico scandalo nelle ultime settimane. Infatti la Procura Antimafia di Roma ha ordinato l’arresto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-2682" href="http://www.ilgrimaldello.com/2010/03/dove-va-litalia/ripitalia/"><img class="alignleft size-medium wp-image-2682" title="ripItalia" src="http://www.ilgrimaldello.com/wp-content/uploads/2010/03/ripItalia-200x196.png" alt="" width="200" height="196" /></a>Ai primi di febbraio la Procura di Firenze ha scoperto una rete di favori economici e sessuali gestita dai vertici della Protezione Civile, una delle poche istituzioni che nonostante tutto ancora godeva di un certo prestigio nell’Italia di Berlusconi. Non è stato l’unico scandalo nelle ultime settimane. Infatti la Procura Antimafia di Roma ha ordinato l’arresto di altre 56 persone, alcune delle quali con incarichi ufficiali, per riciclaggio di denaro. Dalle indagini si è scoperto che uno dei senatori del partito del primo ministro, Nicola di Girolamo, era stato eletto con l’aiuto fraudolento della mafia.</p>
<p><strong>Non saranno</strong> forse i casi di corruzione più gravi e spettacolari che ha dovuto affrontare l’Italia, ma sicuramente quelli che sembrano aver colpito maggiormente la coscienza dei cittadini. A ciò ha contribuito la sensazione che nessuna istituzione dello Stato si possa sottrarre ai modi di fare di Silvio Berlusconi; e anche al fatto che il paese torni a essere vittima di mali conosciuti, come la promisquità tra la classe politica e la mafia. E si inizia a credere che l’immoralità delle vita pubblica abbia ormai superato ogni limite.</p>
<p><strong>Il clima di ansia</strong> che si vive nel Paese va aumentando per via del fatto che l’opposizione a Berlusconi risulta disarticolata come il sistema politico di cui fa parte. Se fino a ora un’alta percentuale di cittadini italiani pensava che il problema fosse solo il Governo, ora è la Repubblica nel suo complesso che inizia a preoccuparli. Le istituzioni italiane si stanno rivelando bacate, da un lato dalla corruzione e dall’altro da riforme giudiziarie che hanno l’obiettivo di invalidare lo Stato di diritto come strumento per fronteggiarle.</p>
<p><strong>Nessuno sembra</strong> conoscere con certezza dove stia andando l’Italia, un paese fondamentale nella costruzione europea, compresa la figura più evidente di questo deterioramento politico e morale senza precedenti, quella di Silvio Berlusconi. La strategia del primo ministro sembra aver perso qualsiasi altro orizzonte che non sia quello di garantire la propria immunità, spostando periodicamente l’attenzione verso problemi spesso artificiosi e creati con la sola intenzione di ottenere gradimento con una politica populista. Nel frattempo l’Italia continua ad avvicinarsi a un baratro dal quale nessuno sembra sapere come salvarla.</p>
<p>Editoriale, El Pais (Spagna)</p>
<p>traduzione di ItaliaDallEstero.info</p>
<p>Link: <a href="hhttp://italiadallestero.info/archives/9088" target="_blank">il sito dell&#8217;articolo tradotto</a></p>
<p>Link: <a href="http://www.elpais.com/articulo/opinion/Adonde/va/Italia/elpepiopi/20100304elpepiopi_2/Tes" target="_blank">il sito dell&#8217;articolo originale</a></p>
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		<title>Un&#8217;IDEA tutta nuova</title>
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		<pubDate>Wed, 27 Jan 2010 14:19:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Yuri Ceschin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[candidati]]></category>
		<category><![CDATA[featured]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[regionali]]></category>

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		<description><![CDATA[Un simbolo tutto nuovo, un programma molto chiaro e concreto e un candidato tutto d&#8217;un pezzo. E&#8217; con queste basi che il Movimento Etico Solidale (Mes) si presenterà alle prossime elezioni regionali, il 28 marzo. Già da molti anni attivo in tutto il territorio nazionale, il movimento ha deciso di presentarsi solo in Veneto, per fare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-2152" href="http://www.ilgrimaldello.com/2010/01/un-idea-tutta-nuova/idea/"><img class="alignleft size-medium wp-image-2152" title="idea" src="http://www.ilgrimaldello.com/wp-content/uploads/2010/01/idea-200x200.jpg" alt="IDEA Italia Democratica Etica Ambientalista" width="200" height="200" /></a>Un simbolo tutto nuovo, un programma molto chiaro e concreto e un candidato tutto d&#8217;un pezzo. E&#8217; con queste basi che il Movimento Etico Solidale (Mes) si presenterà alle prossime elezioni regionali, il 28 marzo. Già da molti anni attivo in tutto il territorio nazionale, il movimento ha deciso di presentarsi solo in Veneto, per fare un esperimento politico nella regione dove ritiene concretamente di avere più consensi. Il programma è per una politica rivolta all’etica e all’ambiente e se avrà successo sarà esportato in tutta Italia. Un laboratorio virtuoso per dare nuovamente voce al cittadino elettore e alle esigenze di un territorio che va valorizzato e protetto. Il candidato alla presidenza della regione sarà Fabio Salviato, l&#8217;attuale presidente di Banca Etica nonché fondatore del Mes.</p>
<p>Il programma, anche se molto articolato, risulta ben ponderato e completo nella sua proposta:</p>
<ol style="list-style-type: decimal;">
<li><strong>Tutela dell’ambiente: riciclaggio, politiche energetiche, risparmio e beni comuni</strong><br />
Incentivi alla coltivazioni di cibi biologici e vendita diretta al consumatore in regime di esenzione IVA; terreni pubblici disponibili per la coltivazione a disposizione dei cittadini; sgravo fiscale per le chi vorrà piantare degli alberi con conseguente risparmio per l&#8217;amministrazione pubblica; piani urbanistici innovativi per ripristinare la qualità della vita in prossimità delle autostrade, per inquinamento ambientale ed acustico; incentivare l&#8217;uso di biciclette normali ed elettriche; vietato l&#8217;uso di auto private in tutti i centri urbani in quanto la rete viaria pubblica dovrà essere efficiente con ricorso a mezzi pubblici e/o taxi collettivi; sviluppo del riciclaggio dei rifiuti e tassa sui rifiuti pagata in base al principio dell’effettivo consumo familiare; ogni municipalizzata costituirà una società d&#8217;installazione di pannelli fotovoltaici, pale eoliche, ecc..e ogni immobile in costruzione dovrà essere sul modello di casa clima con riutilizzo delle acque, ecc; gli immobili esistenti dovranno nei prossimi 10 anni rispondere ai requisiti di risparmio energetico; creazione di riserve e parchi naturale ed utilizzo ponderato di acqua, aria e foreste come beni comuni finiti.</li>
<li><strong>Politica del lavoro, dell&#8217;impresa e sostegno all’occupazione</strong><br />
Investimento in conto capitale, fino a € 50.000,00 nelle PMI e Coop. Sociali comporterà un beneficio fiscale del 25%; il 5% del bilancio dovrà essere man mano destinato alla ricerca; ogni cittadino ha diritto ad un contributo di disoccupazione finalizzato a realizzare corsi di formazione o riqualificazione, o alla realizzazione di lavori socialmente utili; creazione di nuove infrastrutture compatibili con il territorio ed in particolare miranti all&#8217;occupazione giovanile; creazione di nuovi modelli contrattuali di politiche lavorative in modo da dare lavoro a tutti.</li>
<li><strong>Gestione del bilancio pubblico</strong><br />
i bilanci pubblici dovranno essere realizzati nell’ottica della massima trasparenza e ogni cittadino verrà coinvolto nella realizzazione del proprio bilancio locale attraverso una votazione scegliendo le priorità e le modalità di intervento; le associazioni che partecipano alla realizzazione di attività sociali potranno ricevere un buono da utilizzare per lo sviluppo della propria attività tramite il ricorso alle Reti sociali; massima sobrietà e partecipazione dei principi della Finanza Etica.</li>
<li><strong>Lotta alla mafia e all’evasione fiscale</strong><br />
La lotta all’evasione fiscale dovrà rappresentare una priorità e si creerà un fondo specifico alimentato dai fondi che verranno recuperati dalla lotta all’evasione fiscale per sostenere le imprese e l’occupazione con una conseguente riduzione delle tasse; i beni confiscati alla mafia dovranno essere affidati ad associazioni, cooperative o imprese non profit.</li>
<li><strong>Tutela sanitaria</strong><br />
incentivata e sostenuta la prevenzione sanitaria; ogni cittadino ha diritto alla più efficiente assistenza sanitaria resa con nuovi criteri di responsabilità e servizio; sensibilità estesa al malato più che alla malattia; riduzione nel miglior modo possibile dei privilegi e dei costi per generare più assistenza locale, specie delle persone anziane.</li>
<li><strong>Stato Sociale e lotta alla povertà</strong><br />
va costituita un’agenzia nazionale per il microcredito che dovrà sostenere persone ed iniziative imprenditoriali; generare un modello di società che metta in evidenza i veri, concreti e attuabili “nuovi stili di vita” con ricorso ai G.A.S. e quant&#8217;altro.</li>
<li><strong>Tutela della famiglia e Capitale Sociale locale</strong><br />
sgravi fiscali a tutte le famiglie con almeno 3 figli; tutela della persona umana e della famiglia nel pieno rispetto delle opinioni religiose e civili; rispetto dei diritti di tutti &#8211; specie dei più deboli &#8211; con valorizzazione senza emarginazione di alcuno e attuazione di diritti sociali (la casa, il lavoro, ecc.).</li>
<li><strong>Politica scolastica</strong><br />
la scuola, in particolare quella pubblica, dev&#8217;essere una delle priorità dell&#8217;agenda politica; vera serietà ed integrazione e con risposte tecniche adeguate per uno sviluppo integrale della persona; attenzione alla politica delle costruzioni scolastiche.</li>
<li><strong>Sicurezza</strong><br />
giuste e solidali forme di vera sicurezza sociale con integrazione e non con esclusione; rivisitazione delle pene detentive e certezza delle condanne.</li>
<li><strong>Sport e Tempo libero</strong><br />
far emergere le relazioni umane piuttosto che la sola competitivita; realizzazione compiuta delle Banche del tempo; connettività internet gratuita per i residenti nei comuni d&#8217;appartenenza; ricreare luoghi d&#8217;incontro e rivitalizzazione dei centri storici con una nuova politica commerciale e mettere fine ai grandi Centri commerciali esterni.</li>
<li><strong>Turismo</strong><br />
rigenerazione del territorio e della Natura con la valorizzazione delle città artistiche, della montagna, della collina, del mare, della pianura; sviluppo delle attività dei Parchi Naturali; valorizzazione del Turismo responsabile e dei territori senza alcuna distruzione dell&#8217;ambiente e perseguendo nel modo più attento coloro che attentano (o hanno attentato) ad essi.</li>
</ol>
<p>Le premesse a questo punto sono buone ma restano da chiarire alcuni punti che allo stato attuale delle cose possono risultare deboli o poco articolati. Per esempio problemi come quello della sicurezza, della politica scolastica o della salute pubblica sono percepiti come di fondamentale importanza per la gente del nostro territorio e serviranno sicuramente più di semplici parole sulla carta per poter pensare anche solo di insidiare la posizione della Lega in Veneto. Resta comunque un ottimo programma elettorale, attento ai nuovi problemi ambientali, alle famiglie e soprattutto ai giovani; si vedrà solo allo scrutinio finale quanta fiducia la popolazione avrà deciso di dare a questa nuova IDEA.</p>
<p>Link: <a title="Movetico" href="http://www.movetico.org/" target="_blank">il sito del MES</a></p>
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		<title>Un anno di gaffes e scenate</title>
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		<pubDate>Fri, 22 Jan 2010 10:59:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>italiadallestero</dc:creator>
				<category><![CDATA[Little Italy]]></category>
		<category><![CDATA[Rubriche]]></category>
		<category><![CDATA[berlusconi]]></category>
		<category><![CDATA[italia]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>

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		<description><![CDATA[Mettere a posto cartelle e file alla fine dell’anno può essere un buon modo di tirare le somme del lavoro svolto nel 2009. E il mio 2009 professionale si riassume in un solo nome: Silvio Berlusconi. Stavo quasi pensando di mandargli un cesto di Natale per ringraziarlo, ma poi mi sono ricordata che è piuttosto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-2137" href="http://www.ilgrimaldello.com/2010/01/un-anno-di-gaffes-e-scenate/berlusconi-mitra/"><img class="alignleft size-medium wp-image-2137" title="berlusconi-mitra" src="http://www.ilgrimaldello.com/wp-content/uploads/2010/01/berlusconi-mitra-200x189.jpg" alt="" width="200" height="189" /></a>Mettere a posto cartelle e file alla fine dell’anno può essere un buon modo di tirare le somme del lavoro svolto nel 2009. E il mio 2009 professionale si riassume in un solo nome: Silvio Berlusconi. Stavo quasi pensando di mandargli un cesto di Natale per ringraziarlo, ma poi mi sono ricordata che è piuttosto caro comporre una cesta degna di un multimiliardario. Di seguito presento la lista dei file e degli argomenti su cui ho scritto e quindi, indirettamente, l’agenda dell’anno di Berlusconi.</p>
<p>Gennaio: L’anno comincia bene. A gennaio il primo ministro italiano aveva una bella famiglia, l’immunità totale, e un viso tirato dall’ennesimo lifting. Molto diverso da quello attuale.</p>
<p>Febbraio: David Mills, l’avvocato inglese che lavorava per la Fininvest, una holding berlusconiana, è condannato per aver ricevuto una ricca tangente peraver dichiarato il falso in uno dei processi contro il capo. In quel momento Berlusconi possedeva ancora l’immunità, ma la corruzione venne provata.</p>
<p>Marzo è stato tranquillo, ma in compenso ad aprile comincia una serie nera. Durante un ricevimento con la regina Elisabetta ed altri capi di Stato e di governo a Londra, Berlusconi lancia un grido per richiamare l’attenzione del presidente Obama. La regina si infastidisce e chiede: “Perché questo tizio sta urlando?”. Berlusconi replica che le sue gaffes sono tutte costruite dai media nemici.</p>
<p>Aprile continua sullo stesso tono, questa volta la vittima è la cancelliera tedesca Angela Merkel, abbandonata da sola su un tappeto rosso mentre il leader italiano conversa al cellulare. E’ diventato uno dei video più cliccati su YouTube. Berlusconi si difende sostenendo che era in trattativa diplomatica con il primo ministro turco. Il 6 aprile la terra scuote il centro Italia distruggendo la città de L’Aquila, uccidendo 328 persone e lasciando 50mila sfollati. Berlusconi, con il suo ottimismo a prova di terremoto, tenta di rincuorare i cittadini de L’Aquila, obbligati a vivere nelle tende, consigliando di considerare la situazione come “un week end in campeggio”.</p>
<p>Maggio: la vita privata del primo ministro comincia a sgretolarsi pubblicamente. La moglie Veronica scrive una lettera al giornale La Repubblica criticando il marito per aver scelto donne solo giovani e attraenti come ministri del suo governo. Lui risponde esigendo pubbliche scuse. Veronica chiede il divorzio, citando tra l’altro la presenza del marito al festino dei 18 anni di una ragazza napoletana, Noemi Letizia. Berlusconi, 73 anni, giura che non è mai avvenuto qualcosa di “piccante” tra lui e Noemi.</p>
<p>Giugno: arriva a Roma il leader libico Gheddafi con un’enorme tenda da beduino che paralizza il traffico della capitale. I due capi, l’italiano e il libico, annunciano eterna amicizia bombardati dai fischi dei difensori dei diritti umani, che in Libia praticamente non esistono.</p>
<p>Luglio: i giornali cominciano a parlare di Patrizia D’Addario, prostituta di Bari, che annuncia di aver passato una notte molto “piccante” con Berlusconi, e di aver registrato e filmato tutto ciò che successe quella notte. Rivela che Berlusconi detesta il preservativo e che ha alcune difficoltà a letto. Il capo di governo italiano replica di non conoscere Patrizia e che non ha mai pagato per una prestazione sessuale: “Non ho mai capito qual è la soddisfazione quando si perde il piacere della conquista”.</p>
<p>Agosto: mese di ferie in Europa, Berlusconi prova a rifarsi una verginità con l’elettorato cattolico, ma il divorzio, le ragazzine minorenni e le prostitute che frequentano la sua residenza non lo aiutano.</p>
<p>Settembre: le voci circolano liberamente, raccontano di cocaina e la fila di prostitute intervistate sulle loro visite a casa Berlusconi sembra interminabile.</p>
<p>Ottobre e novembre: mesi difficili per il primo ministro. Un tribunale stabilisce che la Fininvest deve pagare ad un gruppo rivale più di un miliardo di dollari come indennizzo per un affare chiuso a suon di mazzette negli anni Novanta. La Corte Costituzionale italiana dichiara incostituzionale la legge che garantisce l’immunità al capo di governo. Ciò significa che nel 2010 Berlusconi dovrà difendersi in tre processi, tutti per corruzione.</p>
<p>Dicembre: un collaboratore di giustizia della mafia siciliana rivela che Berlusconi era in contatto con vari capi di Cosa Nostra. Il 5 di dicembre, milioni di italiani partecipano al “No Berlusconi day”. Il giorno senza Berlusconi è commemorato in altre città del mondo. Il 14 dicembre, dopo un comizio, un folle getta in faccia al primo ministro una miniatura del Duomo di Milano: naso e denti rotti, il volto coperto di sangue, Berlusconi passa quattro giorni in ospedale ea tutt’oggi sta recuperando dall’attacco subito (è in convalescenza a causa dell’aggressione) .<br />
L’unico augurio professionale che mi faccio per il 2010 è quello di cambiare argomento.</p>
<p>Vera Gonçalves de Araújo, Terra Magazine (Brasile)</p>
<p>traduzione di ItaliaDallEstero.info</p>
<p>Link: <a href="http://italiadallestero.info/archives/8758" target="_blank">il sito dell&#8217;articolo tradotto</a></p>
<p>Link: <a href="http://terramagazine.terra.com.br/interna/0,,OI4182090-EI6789,00-Um+ano+de+gafes+e+chanchadas.html" target="_blank">il sito dell&#8217;articolo originale</a></p>
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		<title>Parole, parole, parole&#8230;</title>
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		<pubDate>Thu, 14 Jan 2010 09:12:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Tessariol</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[candidati]]></category>
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		<category><![CDATA[Politica]]></category>
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		<description><![CDATA[Parole, parole, parole&#8230; Un mesto incipit per parlare  di un avvenimento che ha i presupposti per essere qualcosa di importante, ma che ha il gran rischio di finire nella solita, demoralizzante normalità.  L’evento in questione è quello che si è svolto sabato pomeriggio all’auditorium, gremito, della biblioteca comunale di Montebelluna. Un incontro tra i sostenitori [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-2046" title="comizio" src="http://www.ilgrimaldello.com/wp-content/uploads/2010/01/comizio-200x150.jpg" alt="comizio" width="200" height="150" />Parole, parole, parole&#8230; Un mesto incipit per parlare  di un avvenimento che ha i presupposti per essere qualcosa di importante, ma che ha il gran rischio di finire nella solita, demoralizzante normalità.  L’evento in questione è quello che si è svolto sabato pomeriggio all’auditorium, gremito, della biblioteca comunale di Montebelluna. Un incontro tra i sostenitori di Laura Puppato come candidato per il centro-sinistra alle prossime elezioni regionali del Veneto.</p>
<p>Dopo un normale ritardo iniziale ed una “breve” presentazione, la parola è stata data, invece che alla diretta interessata, alla solita carrellata di esponenti più o meno locali del Partito Democratico che avevano &#8220;prenotato&#8221; il loro intervento. Soliti discorsi che raccolgono applausi, perché ovviamente tenuti davanti a persone con le loro stesse idee; solite polemiche alla dirigenza, fatte da chi è investito di una carica istituzionale più o meno importante che vorrebbe più voce in capitolo all’interno del partito; soliti sentimenti di speranza, che già in chi parla sembrano essere sopraffatti da rassegnazione.</p>
<p>Dopo quaranta minuti di comizi, o presunti tali, prende la parola la protagonista dell’incontro. Poche idee, condivisibili o meno, ma chiare. Laura Puppato parla della necessità di aiuto all’occupazione e alle imprese in difficoltà del territorio. Attacca l’identità leghista, che a suo parere cavalca la paura e fomenta l’odio, cercando di costruire una società che escluda il diverso senza provare ad integrarlo e a stimolarlo. Poi punta sui temi che in questi anni l’hanno contraddistinta: ambiente e politica energetica; no al nucleare e agli inceneritori; sì ad energie alternative, che a suo parere hanno un potenziale di sviluppo notevole in Veneto, e al riciclaggio; riduzione dell’inquinamento e delle polveri sottili; incremento dell’agricoltura biologica con l&#8217;aiuto degli incentivi. Prosegue poi con un altro argomento sul quale ha recentemente intrapreso una battaglia: il potenziamento della disastrosa rete ferroviaria. Infine chiede una proposta di confronto costante, non solo tra diversi schieramenti politici, ma anche con i cittadini. Ultima nota la proposta di modifica della legge 5 del 1996 sullo stipendio dei consiglieri regionali, che scade un po&#8217; nella demagogia visto che è sicuramente una cosa condivisibile da tutti.</p>
<p>Mezz’ora di intervento, non troppo elaborato, ma che ha permesso di capire i punti essenziali su cui Laura Puppato baserebbe la sua candidatura. Nel finale ancora discorsi di altri esponenti, forse troppi, forse troppo superflui. Parole, parole, parole… Così si è chiuso, allo stesso modo con cui era iniziato, un incontro che ha il merito di aver voluto sostenere una candidatura, contrapposta a quella di Zaia, che porterebbe un bel vantaggio al trevigiano (entrambi i candidati sarebbero della provincia di Treviso), ma che ha purtroppo il costante difetto di essersi perso nei soliti comizi.</p>
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		<title>La bambina che zittì il mondo</title>
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		<pubDate>Wed, 06 Jan 2010 23:15:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>il Grimaldello</dc:creator>
				<category><![CDATA[Media]]></category>
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		<category><![CDATA[Politica]]></category>

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		<description><![CDATA[Il discorso di Seven Suzuchi, allora 12enne, alla conferenza ONU su Ambiente e Sviluppo &#8211; Rio de Janeiro, 1992
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il discorso di Seven Suzuchi, allora 12enne, alla conferenza ONU su Ambiente e Sviluppo &#8211; Rio de Janeiro, <strong>1992</strong></p>
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